Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

A caccia di tartufi su un terreno del Brindisino, in due tornano in libertà

Il giudice ha disposto la scarcerazione immediata del 55enne e del 30enne di Corigliano d’Otranto

Un tartufo (Foto di repertorio)

ORIA – Sono tornati in libertà dopo 24 ore dall’arresto Giuseppe Lolli e Stefano Donno. Il 55enne e il 30enne, entrambi di Corigliano, erano stati fermati dai carabinieri di Oria nei giorni scorsi, e accusati di un presunto furto di tartufi nelle campagne del piccolo comune fortificato.

Il sostituto procuratore Milto De Nozza ha chiesto la scarcerazione immediata dei due, finiti agli arresti domiciliari il 15 gennaio scorso. Accusati di aver varcato un terreno privato, gestito da una ditta del luogo, i cacciatori di tartufi, dotati di regolare patentino per l’attività,  hanno giustificato la loro presenza riferendosi alla normativa regionale.

Stando a quanto stabilito dalla disciplina in merito, infatti, la raccolta dei prodotti del sottosuolo su un terreno incolto e non recintato, non costituirebbe un reato. Sul quel terreno, inoltre, mancherebbero i totem obbligatori per legge. Il 55enne, che assieme al compagno di hobby dovrà difendersi dall’accusa di furto aggravato in concorso, ha dichiarato di conoscere le zone e di aver frequentato spesso quelle zone segnalando, peraltro, la presenza di tartufi al proprietario del suolo.

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