Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

Scatole, rifiuti "ricoverati" alle spalle dell'ospedale

Gallipoli: incresciosa situazione legata alla precarietà del servizio di nettezza urbana: la raccolta differenziata avviene solo una volta alla settimana. Pazienti e visitatori storcono il naso

La pulce nell'orecchio arriva da un giovane e attento lettore di LeccePrima, Emanuele Carrozza, gallipolino doc, che in visita nell'ospedale "Sacro Cuore di Gesù" sente il dovere civico e morale di denunciare una incresciosa situazione: "Vi scrivo per comunicarvi qualcosa di davvero scandaloso" riporta letteralmente la nota del giovane, "l'ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli appare all'esterno e all'interno, come una struttura moderna ed efficiente e su questo per quanto mi riguarda non c'è alcun dubbio ma?Alle sue spalle presenta una gigantesca montagna di scatoloni e materiale di vario tipo anche edile che certo non rincuorano né la vista né la salute dei pazienti e tantomeno quella dei visitatori i quali di certo non avrebbero una buona opinione del suddetto ospedale". Alla segnalazione segue subito il sopralluogo e la verifica. Tutto vero. Gli scatoloni sono ancora lì, come sempre d'altro canto.

O meglio come da qualche tempo a questa parte, ovvero da quando l'atavico contenzioso tra il Comune di Gallipoli e la ditta che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, la società mista Seta.Eu, ha finito per risucchiare nel calderone dei disservizi relativi alla pulizia della città anche l'ospedale di via Alezio. C'è subito da segnalare e tranquillizzare che le numerose scatole ammassate alle spalle delle torri del nosocomio cittadino (a ridosso della camera mortuaria e a due passi della centrale termica), sono completamente vuote e non contengono medicinali o materiale sanitario "pericoloso" o abbandonato per incuria. Detto questo resta solo il fatto increscioso di assistere a questo spettacolo indecoroso al quale anche la dirigenza sanitaria dell'ospedale non può porre rimedio. In quell'area destinata ad ospitare una vera e propria isola ecologica (e nella quale sono già presenti diversi contenitori per i rifiuti "normali") era prevista la collocazione di raccoglitori per la differenziata o meglio di container dove far confluire il materiale di scarto e di risulta prodotto dall'ospedale. La "precarietà" dell'appalto di nettezza urbana ha impedito che tutto questo si concretizzasse.

E ora avviene che a regime ridotto, i mezzi dotati di braccio meccanico predisposti alla raccolta dei rifiuti, recuperano scatole e materiale vario solo una volta alla settimana ripulendo completamente la zona. Nell'attesa (anche i rifiuti in quel di Gallipoli hanno il problema delle lunghe liste d'attesa.....) lo scenario è quello documentato anche dalle foto a corredo. E non si può non condividere l'amaro commento di Emanuele Carrozza: "Una così grossa quantità di rifiuti, soprattutto nei pressi, o meglio all'interno della proprietà dell'ospedale, non è né una buona pubblicità per la struttura, né una buona pubblicità per la nostra città la quale già vanta, come tutti sappiamo, una cattiva opinione per quanto concerne la sua pulizia. Ora mi chiedo come mai non sono presenti dei cassonetti per la raccolta differenziata? Considerando che all'interno dell'edificio ho visto comunque molti raccoglitori adibiti alla separazione delle diverse tipologie di rifiuto".

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