Cronaca Via XX Settembre

“Click” fotografici nella cabina elettorale anche a Ugento e Nardò: i casi salgono a tre

Altri due cittadini denunciati dalle forze dell'ordine per aver immortalato la propria preferenza impressa sulla scheda

Palazzo Personè, a Nardò

NARDO’-  Un “click” sospetto nella cabina elettorale ed è scoppiato il putiferio. Non soltanto a Lizzanello, dove un cittadino è stato denunciato nel primo pomeriggio di ieri:, secondo quanto previsto dal decreto di legge del primo aprile del 2008, che disciplina, e di fatto vieta,  l'inserimento di apparecchiature elettroniche nel vano allestito per il voto.  Vi sono infatti almeno un paio di altri casi emersi durante le consultazioni per il rinnovo dei consigli comunali, ma non è esslcuso che ulteriori denunce possano emergere nel corso delle ore.  Un secondo episodio, infatti, è stato registrato a Nardò, nella sezione numero 5.

Uno degli scrutatori presenti nell’aula scolastica dell’istituto di via XX Settembre, ha udito il tipico schiocco dello smartphone e si è immediatamente rivolto ad alcuni agenti del commissariato locale, presenti all’interno dell’edificio. I poliziotti, coordinati dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, hanno immediatamente posto sotto sequestro sia il telefono cellulare di un 46enne del posto, sia la scheda elettorale destinata all’urna, con la preferenza fotografata dall’apparecchio. L’uomo, come stabilito dalla legge, è stato denunciato in stato di libertà. Sorti analoghe anche per un altro elettore, questa volta a Ugento.

Anche nel comune messapico, infatti, dove era in corso la scelta del primo cittadino che ha portato poi alla riconferma del sindaco uscente, Massimo Lecci (in foto), un cittadino è stato fermato e accompagnato in caserma per essere identificato.

Nel plesso scolastico di piazza Immacolata, il ticchettio metallico del suo cellulare, nel momento in cui immortalava la propria preferenza, non è infatti sfuggito a un rappresentante di lista, che si è subito rivolto ai carabinieri della stazione di Ugento. Anche per lui è stato disposto il sequestro del dispositivo ed è scattata la denuncia penale.

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