Schianto mortale alle porte di Cavallino, condannato per omicidio colposo

Un anno e mezzo la pena inflitta a Giuseppino Mero per aver provocato l’incidente stradale che ha causato la morte di un 73enne

LECCE – Nuova condanna, la seconda in poche ore, per Giuseppino Mero, 53enne di Cavallino, accusato di omicidio colposo per aver provocato l’incidente stradale tra la Mercedes 320 e una Toyota Yaris, che ha causato la morte di Carmelo Delle Donne, 73enne di Cavallino. Mero è stato condannato a un anno e mezzo.

L’incidente è avvenuto a luglio del 2014, sulla provinciale 27 Cavallino-Caprarica, poche centinaia di metri prima dell’ingresso nella cittadina dove le due persone coinvolte risiedevano. L’anziano, un meccanico conosciuto e stimato in paese, proprietario con il figlio di un’officina nella zona industriale, stava facendo rientro verso casa, uscendo da una stradina di campagna, quando la sua Yaris è stata letteralmente travolta dalla Mercedes di Mero, che procedeva a forte velocità in uscita dal paese, in direzione di Caprarica. L’impatto è stato devastante e letale. Vigili del fuoco del comando di Lecce e sanitari del 118, hanno potuto fare ben poco per lo sfortunato conducente della Yaris, ridotta a un ammasso di lamiere. L'hanno estratto ormai privo di vita.

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Mero era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’incidente, infatti, ha consentito ai carabinieri di rinvenire un carico molto speciale: poco più di un chilogrammo di marijuana. Il gip, però, aveva convalidato l’arresto ma disposto la scarcerazione del 50enne, accogliendo la tesi difensiva del legale di Mero, l’avvocato Umberto Leo. Secondo il giudice, infatti, non vi erano gravi indizi di colpevolezza in merito all’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’involucro con la droga si trovava a circa cinque metri dall’auto dell’indagato. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Cavallino, guidata dal luogotenente Riccardo De Bellis.

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