Cronaca

Schianto sul muro, 19enne indagato per omicidio colposo

A carico di Alessandro Tricarico, la Procura contesta anche le aggravanti per l'assunzione di alcool e cannabis. Roberta Izzo non indossava il casco, come evidenziato durante l'esame necroscopio

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GALLIPOLI - Alessandro Tricarico, il 19enne che la notte fra sabato e domenica si trovava presumiblmente alla guida dello scooter di cui avrebbe perso il controllo, mentre stava accompagnando a casa Roberta Izzo, la 17enne di Gallipoli deceduta sul colpo, è stato iscritto nel registro degli indagati dal pubblico ministero della Procura di Lecce Giovanni De Palma. Il giovane dovrà rispondere di omicidio colposo, con l'aggravante della guida in stato di ebbrezza e di sostanze psicotrope, nella fattispecie cannabis. Da considerare che era già stata evidenziata la guida senza patente.

E' questa la novità emersa nelle ultime ore, a margine della tragedia che ha colpito la città jonica e in generale l'intero Salento, per una vita spezzata nel fiore degli anni. Questo pomeriggio si sono svolti i funerali nella chiesa di San Lazzaro. Nel frattempo, è emerso anche un altro dettaglio, dopo l'ispezione esterna del cadavere, da parte del medico legale Ermenegildo Colosimo, presso la sala mortuaria del "Vito Fazzi" di Lecce: la 17enne non avrebbe indossato il casco, al momento dell'impatto con il muro in cemento che costeggia lungomare Galilei, dov'è avvenuto l'impatto. E la ferita è stata talmente profonda, da provocare una morte pressoché immediata.


I rilievi sul sinistro sono stati effettuati quella notte dai carabinieri della compagnia locale, diretti dal capitano Stefano Tosi. Il pm ha provveduto all'iscrizione del 19enne al termine degli accertamenti medici ai quali è stato sottoposto.

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