Cronaca Gallipoli

Scioglimento del Consiglio? "La nostra azione limpida"

Sono bastati appena 14 minuti per affrontare la questione in Prefettura. Tanto è durato infatti il vertice di questa mattina con il prefetto Mario Tafaro da parte dei parlamentari salentini del Pdl

E' talmente "inquietante" la possibilità di un eventuale intreccio tra gli affari della malavita gallipolina e l'attività amministrativa di Palazzo Balsamo che sono bastati appena 14 minuti di orologio per affrontare la questione in Prefettura. Tanto è durato infatti il vertice di questa mattina con il prefetto Mario Tafaro da parte della delegazione dei parlamentari salentini del Pdl (Vincenzo Barba, Cosimo Gallo, Giorgio Costa, e Luigi Lazzari) accompagnati dal primo cittadino di Gallipoli, Giuseppe Venneri. L'eco dello scioglimento del Consiglio comunale riecheggia ancora. Il prefetto leccese ha già avviato la procedura, a quanto è dato di sapere. Acquisendo parallelamente la documentazione amministrativa sulla quale già la magistratura penale ha accesso il suo "faro" per accertare, o meno, un possibile coinvolgimento delle faccende dell'ex boss assassinato della Sacra Corona Unita, Salvatore Padovano, con l'apparato burocratico e politico del Comune ionico. Sulla vicenda ovviamente regna il più stretto riserbo anche perchè il sindaco di Gallipoli, Venneri, continua il suo silenzio stampa in merito alla vicenda, limitandosi a puntualizzare che nessun dossier o memoria difensiva in merito alla sua attività amministrativa sia stata consegnata nelle mani del prefetto. Delibere e atti amministrativi finiti nell'occhio nel ciclone sarebbero solo quelli prelevati, su iniziativa della Procura, dalle forze dell'ordine fin dal giorno successivo all'omicidio Padovano.

A parlare invece, e soprattutto a tranquillizzare la comunità gallipolina, ci ha pensato il deputato azzurro Luigi Lazzari che al termine della seduta riferisce: "Credo che dalla discussione con il prefetto sia emerso un dato preciso: c'è stata la rassicurazione non solo all'amministrazione comunale, ma alla stessa cittadinanza gallipolina, che si può continuare nell'azione di governo proprio perché c'è la serenità di aver sempre operato secondo i crismi della legalità e così sarà anche in futuro. Il rischio dello scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose? Credo che bisogna essere cauti su questo e che quello che è avvenuto all'indomani dell'omicidio di Gallipoli rientri in un percorso normale di verifica, senza nessun salto in avanti o conclusioni affrettate. L'azione dell'amministratore comunale di Gallipoli è limpido e su questo si fonda la disponibilità dell'organo politico, a far attraversare tutte le verifiche possibili sicuri che alla fine potrà emergere solo un comportamento cristallino". Venneri può andare avanti quindi, almeno per ora. Così come andranno avanti i controlli incrociati di Prefettura e Magistratura e che hanno tirato in ballo anche le vicende private della società di costruzioni dell'ex candidato sindaco dell'Udc, Giovanni De Marini, sul progetto in zona "Ampalea", e prontamente "chiarite" dal legale Biagio Palumbo.

Questioni "calde" che sempre la maggioranza di palazzo Balsamo non sembra intenzionata ad affrontare in Consiglio comunale come per altro "suggerito" dal capogruppo del Pd-Unione, Gino Schirosi. Si vedrà. Di certo c'è una sostanziale riflessione da fare su tutta la vicenda post-omicidio Padovano e sulle possibili infiltrazioni mafiose in Comune: senza quell'efferato e "prestigioso" delitto di fine estate si sarebbe mai parlato di uno scioglimento del Consiglio comunale e di possibili commistioni tra mafia e politica all'ombra del Palazzo di città? E se in quel di Lecce nemmeno le intercettazioni telefoniche "compromettenti" hanno decretato lo scioglimento del Consiglio comunale......! Ai magistrati e alle verifiche del prefetto e del Governo il compito di far sapere al più presto alla comunità salentina se oltre alla "puzza di bruciato" c'è qualcosa di più e di concreto. Oppure se siamo di fronte alla solita....bufala!

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