Cronaca Via Domenico Cimarosa

Scippa borsa con oltre mille euro, ma i cittadini indicano la via di fuga

Grazie alle testimonianze dei passanti i carabinieri di Taviano hanno fermato un 53enne in trasferta da Casarano. E' finito in carcere

TAVIANO – Come bottino di un singolo scippo, niente male. Mille e 300 euro. Per intendersi, ben oltre il doppio di quanto racimolato da due rapinatori, ieri, nell’Eurospin di Veglie. Ma quei soldi, Sergio Cavalera, 53enne di Casarano, non ha avuto il tempo di goderseli. Gli è venuto a mancare all'improvviso quando davanti a lui si sono parati i carabinieri della stazione di Taviano. Giochi finiti. Un arresto in flagranza, con l’accusa di furto con strappo, che gli è costato il carcere. A Borgo San Nicola l’ha destinato il pubblico ministero di turno.

Cavalera è entrato in azione attorno alle 21. Per agire, si era recato in un altro posto rispetto alla sua città di residenza, chiaramente, per evitare il più possibile di essere riconosciuto, passare per un volto anomimo. Scegliendo, a Taviano, viale Regina Margherita. E usando una bicicletta.

Qui ha adocchiato la sua vittima, una donna di 60 anni del posto, ha preso la riconcorsa e, da dietro, le ha strappato la  borsa a tracolla. Oltre ai soldi, c’erano documenti ed effetti personali. La fuga, però, è durata poco. E il fermo si deve anche grazie alla collaborazione dei cittadini.

CAVALERA Sergio-2Chiamato a intervenire il 112, i passanti hanno indicato la via di fuga alla pattuglia, arrivata in pochi istanti. Cavalera ha probabilmente attraversato via Indipendenza, raggiunto via Cesare Battisti e, da qui, via Domenico Cimarosa. Dove, però, la corsa si è definitivamente fermata. Aveva con sé l’intera refurtiva, che è stata recuperata e restituita alla malcapitata. La somma in borsa era insolitamente grossa per via di un pagamento da effettuare a breve. Insomma, a Cavalera era andata oltre ogni più rosea aspettativa. Ma il sogno è durato lo spazio di 600 metri circa. Quelli percorsi, prima di essere acciuffato.   

L'uomo si trova in carcere, ora, ma le indagini non sono finite. I carabinieri della stazione di Taviano, infatti, stanno svolgendo approfondimenti. C’è il sospetto che possa essere responsabile di altri scippi avvenuti nei comuni vicini nei precedenti mesi. 

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