Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Scommesse sportive senza licenza, denunce e sequestri

Un 50enne di Campi e suo figlio sono stati denunciati a piede libero dai finanzieri della compagnia di Lecce. Le giocate svolte per conto di un bookmaker con sede a Malta, non autorizzato in Italia

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CAMPI SALENTINA - Un 50enne di Campi Salentina e suo figlio sono stati denunciati a piede libero dai finanzieri della compagnia di Lecce, dopo un controllo presso il loro locale commerciale. Si tratta di un bar di Campi in cui si svolgono anche sommesse su eventi sportivi. Le "fiamme gialle", scendendo nel dettaglio, hanno sottoposto a sequestro il materiale utilizzato per la raccolta della giocate, ritenuta abusiva. Padre e figlio dovranno rispondere di fronte alla Procura della violazione delle norme di settore (la legge di riferimento è la 401/89). Le scommesse venivano effettuate per conto di un bookmaker estero, a quanto pare non autorizzato in Italia.

Nel corso del controllo, in finanzieri hanno dunque accertato l'assenza della licenza di pubblica sicurezza. In pratica, secondo quanto contestato, il padre, che risulta il titolare dell'attività, ed il figlio, avrebbero gestito un'attività d'intermediazione abusiva per la raccolta delle somme e la trasmissione dei dati relativi alle scommesse effettuate al banco per conto di una società estera, con sede a Malta, e facente capo ad un noto gruppo societario inglese.

L'attività dell'intermediario consisteva nel ricevere dal cliente i dati relativi alle sue giocate (somma scommessa, eventi scelti con relativi risultati pronosticati) e nel trasmettere telematicamente la richiesta di accettazione al bookmaker estero che, in tempo reale e sempre telematicamente, rilasciava una matrice della giocata effettuata.

Gli accertamenti eseguiti dai finanzieri hanno permesso di verificare che non solo i gestori sarebbero stati privi della licenza di pubblica sicurezza, ma che anche il bookmaker estero in questione non sarebbe a sua volta legittimato all'organizzazione, all'accettazione ed alla raccolta di scommesse su giochi pubblici nel territorio nazionale, dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.


Nei confronti del gestore è stato redatto anche un verbale di multa anche per aver consentito l'effettuazione di una scommessa nei confronti di un minorenne. La sanzione, in questo caso, spazia dai 500 ai mille euro.

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