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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca Campi Salentina

Scomparsi da marzo: si scava in una villa sulla Campi Salentina-San Donaci

Ruspe e scientifica in un immobile in costruzione, ma dagli ambienti investigativi non trapela assolutamente nulla. Le ricerche riguardano Luca Greco, 37enne di Campi Salentina, e Massimiliano Marino, 34enne di San Donaci, per cui si sospetta un caso di lupara bianca

CAMPI SALENTINA – Si sono presentati fin dal primo pomeriggio in una villa in fase di rifinitura sulla Campi-San Donaci, i carabinieri. C’erano i militari di Campi Salentina, che da tempo si occupano del caso, e c’erano i comandanti del provinciale di Lecce. C’era la scientifica, per gli eventuali rilievi, e c’era soprattutto il pubblico ministero, Giuseppe Capoccia. Con le ruspe, gli investigatori hanno dato inizio al sondaggio del terreno, di proprietà di Antonio Monticelli, un 35enne del luogo, incesnsurato e completamente estraneo alla vicenda. Perché il sospetto maturato è che in quell’area possano essere sepolti i corpi di Luca Greco, 37enne di Campi Salentina, e Massimiliano Marino, 34enne di San Donaci, i due amici scomparsi nel nulla fin dal pomeriggio di domenica 10 marzo.

Da quando l’auto di Marino, una Lancia Lybra, è stata ritrovata completamente in fiamme, tre giorni dopo, mercoledì 13 marzo, nelle campagne di Campi Salentina, l’idea che si sono fatti gli investigatori è stata quella più dura da digerire, per le rispettive famiglie. E cioè che ci si potesse trovare davanti ad un caso di lupara bianca. Anche se per motivi insondabili. I due sono, sì, già noti alle forze dell’ordine, ma per piccoli precedenti.

luca greco-3-2-2-2-2-2-2-2L’inchiesta ha anche condotto ad iscrivere tre persone nel registro degli indagati per favoreggiamento aggravato (quelle che avrebbero avuto contatti telefonici nelle ultime ore con i due uomini poi scomparsi), ma senza che ciò portasse, apparentemente, ad un punto nuovo.  

Ora, come siano arrivati a quella villa, di chi sia la proprietà, se vi sia un collegamento o meno con la sparatoria avvenuta la scorsa notte a Squinzano o con altri episodi, e tanti altri aspetti ancora, sono dettagli assolutamente coperti dal più stretto riserbo. Nulla trapela dagli ambienti investigativi sulla piega che ha assunto nelle ultime ore la vicenda. Non è neanche massimiliano marino-3-2-2-2-2-2-2chiaro se sia da interpretare come il segnale che qualcosa si stia veramente muovendo. Non è, infatti, la prima volta, in questi mesi, che sono state avviate ricerche e che s’è scavato in punti in cui si sospettava che si potessero trovare tracce importanti. Anche in quei casi, c’era stato una certa riservatezza.  

Ad ogni modo, fino a quando c’è stata la possibilità di effettuare scavi, oggi, sotto la luce del sole, non sembra che sia stato trovato qualcosa in particolare. E’ possibile, però, che domattina le ricerche riprendano nella stessa località. La quale, è questo è un dato di fatto, non è comunque per nulla lontana dal luogo in cui è stata rinvenuta l’autovettura bruciata.          

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