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Gli scontri / Stadio / Via Carlo Leo

Tensioni prima del match: sassi, bottiglie e fumogeni contro bus coi tifosi avversari

A circa un paio d’ore dalla sfida col Bologna una cinquantina di ultrà salentini si sono resi protagonisti dell’azione violenta verso un mezzo Sgm dedicato al trasporto dei sostenitori rossoblu. In serata una persona arrestata e una seconda denunciata

LECCE – Momenti di tensione e scontri prima della partita col Bologna a Lecce: è accaduto a metà mattinata quando un gruppo di tifosi felsinei che viaggiava a bordo di un pullman della Sgm - dedicato al trasporto dei tifosi ospiti dalla stazione - è stato preso di mira da un gruppo di ultrà leccesi, che ha lanciato sassi, bottiglie e fumogeni.

IL VIDEO

I sostenitori ospiti, circa una quarantina, dopo essere arrivati in stazione, sono saliti a bordo del mezzo e si stavano dirigendo verso lo stadio Via Del Mare, in attesa del fischio iniziale della sfida con i giallorossi, padroni di casa, scortati dalle forze dell’ordine e da personale della polizia di Stato.

In prossimità dello stadio, sulla rotatoria che dà su via Carlo Leo, alla fine di viale Roma, in zona San Sabino (dove sorge una stazione di servizio Q8, prima di entrare sulla Lecce-San Cataldo), gli scontri con l’arrivo degli ultrà leccesi, una cinquantina, tutti col volto coperto, che hanno iniziato a lanciare sassi, fumogeni e bottiglie contro il bus.

Sassi per terra

L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di evitare che ci fossero feriti e soprattutto di permettere ai tifosi bolognesi di raggiungere il proprio settore allo stadio.

In serata, una prima svolta, dopo le indagini della Digos e l'attività info-investigativa finalizzata all'identificazione degli autori: due persone su cui si erano concentrate le attenzioni degli agenti fin dalle prime ore dell'accaduto e che erano state condotte in Questura sono ritenute tra i responsabili dell'episodio. Il primo è stato arrestato in flagranza e si trova ristretto ai domiciliari; un secondo soggetto è stato denunciato dopo essere stato visto fuggire incappucciato dal luogo degli scontri. Entrambi sarebbero incensurati. Non si conoscono al momento ulteriori dettagli. 

IL COMMENTO DEL SINDACO: "AMAREZZA, DISAGIO, RABBIA"

Sull'episodio è intervenuto il sindaco Carlo Salvemini con un post sui social: "Ho provato amarezza, disagio, rabbia. Perché non è questo il nostro modo di vivere il calcio, la competizione per il risultato, l’orgoglio dei propri colori e bandiere. Non sono ingenuo. È che proprio non riesco a considerare normale - prosegue - che una domenica mattina un pullman con cittadini in trasferta a Lecce - tali sono ancor prima di essere tifosi - debba essere scortato da volanti della polizia. E nonostante questa precauzione essere oggetto di un attacco premeditato da parte di un gruppo di giovani e meno giovani - armati di pietre e bastoni". 

"Mi piace credere che anche su questo fronte la nostra città, grazie al lavoro fatto dall’U.S. Lecce per riportare famiglie allo stadio, possa offrirsi come modello e riferimento per tutti. Perché conosco l’anima profonda dei tifosi leccesi che gremiscono gli spalti con spirito non violento e so che hanno sensibilità e intelligenza per accogliere gli avversari sportivi con cori ironici e striscioni originali. Non con le pietre"

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