Cronaca

Scontri e feriti prima della partita: arrestati sei tifosi giallorossi, denunciati in 5

Gli ultrà leccesi accompagnati nel commissariato ad Andria: per tutti è scattato il Daspo

I tifosi del Lecce che hanno assistito alla partita di Andria (Foto Chilla).

ANDRIA – Alcuni tifosi giallorossi sono stati fermati e identificati già prima che la partita cominciasse, all’esterno stadio “Degli Ulivi” di Andria. Intorno all’ora di pranzo, infatti, undici sostenitori della squadra salentina, rientrata a Lecce con un pareggio di zero a zero, sono stati accompagnati presso gli uffici del commissariato della città federiciana dopo una serie di scontri che hanno provocato anche feriti tra le forze dell’ordine: sei sono finiti in manette, per altri cinque è scattata la denuncia a piede libero.

Dopo il lancio di bombe carta e altri oggetti pericolosi, alcuni di loro sono stati inseguiti nell'area antistante la struttura sportiva. Tutto è cominciato con una serie di reciproci insulti e minacce, inizialmente “ordinari” nel pre-partita. Dalle parole, però, si è passati alle mani. Nella colluttazione, per alcuni tifosi della Fidelis Andria è stato necessario l’intervento degli operatori sanitari del 118. A bordo delle autoambulanze sono finiti anche un paio, forse più, di poliziotti, a causa di ferite provocate dagli ultrà giallorossi.

Bloccati e trasferiti nei locali del commissariato, per i fermati giallorossi si stanno valutando eventuali provvedimenti del Daspo: questi ultimi dovrebbero scattare nei confronti dell'intero gruppo.

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