Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Scontri ultras a Torino, 2 condanne e 7 assoluzioni

Pena di 8 mesi per un 27enne di Poggiardo e per un 24enne di Scorrano: durante la gara utilizzarono cappucci per eludere il riconoscimento. Nessuna detenzione di oggetti di offesa né lancio di petardi

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TORINO - Il giudice monocratico della quarta sezione del Tribunale di Torino, Claudio Ferrero, ha condannato due ultras giallorossi mentre ne ha assolti altri sette per i fatti contestati al termine della gara Torino-Lecce della stagione 2008-2009. I tifosi furono fermati al termine del match perché ritenuti i presunti responsabili degli incidenti che si verificarono prima della partita sul percorso che portò i sostenitori ospiti verso lo stadio e del lancio di petardi effettuato durante la gara (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=19885) all'interno dello stadio.

Il giudice, Claudio Ferrero, ha assolto tutti e nove gli imputati dal delitto di detenzione di oggetti atti ad offendere e di quello del lancio, dopo l'inizio della partita, di un petardo che aveva creato un pericolo per le persone mentre ha ritenuto responsabili due di loro perché, durante l'evento sportivo, utilizzarono cappucci che hanno reso difficoltoso il loro riconoscimento. Per questo motivo ha condannato Massimiliano Vincenti, 27enne di Poggiardo e Gianluca Miggiano, 24enne di Scorrano, alla pena di otto mesi - con un'ammenda di 800 euro. Una sentenza giudicata "severa" dall'avvocato Sergio Santese che, insieme al collega Francesco Spagnolo del foro di Lecce e dall'avvocato Alfonso Frugis del foro di Torino, ha difeso i nove imputati.

Assolti dunque da ogni accusa Giancarlo Vincenti, gemello dell'ultras condannato; Francesco Finisiguerre, di 26 anni, originario di Surbo; il coetaneo Leone Rocchino, di Leverano; Mattia Durante, 23enne di Lecce; del capoluogo sono anche Jacopo Ronzini, di 22 anni, Vincenzo Giordano, di 24 anni e il 26enne Marco Malinconico. Con la sentenza di oggi si è dunque concluso anche il secondo filone di un procedimento giudiziario la cui prima parte aveva visto l'assoluzione dei leccesi - nel mese di gennaio di quest'anno - Salvatore De Matteis, 33 anni, e Giuseppe Campobasso, di 35 anni, (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=25214).

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