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Scontro e sostituzione del comandante dei vigili. A giudizio l’ex sindaco Coppola

Rinviato a giudizio l’ex primo cittadino di Tricase accusato di abusi, omissioni ed eccesso di potere nella querelle con l’ex comandante della polizia locale, Muci. Il processo si aprirà il 3 febbraio

TRICASE - Dopo essere stato prosciolto, poco più di un mese fa, dalla prima sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei Conti dalle accuse di aver cagionato un danno erariale e di dover rimborsare il Comune della somma di oltre 250 mila euro come disposto nel giudizio di primo grado del 2017, ora per l’ex sindaco di Tricase, Antonio Coppola ci sarà la necessità di difendersi nel processo che lo vedrà imputato, per i reati di abuso e omissioni d’atti d’ufficio contestati dall’accusa, nella vicenda che lo vede contrapposto all’ex comandante dei vigili urbani, Luigi Muci.

Una lunga querelle, avviata ai tempi dell’amministrazione Coppola, culminata anche con la decisione dell’allora primo cittadino di non rinnovare l’incarico a Luigi Muci a capo della polizia locale di Tricase, venuto meno anche il rapporto di fiducia, e alla quale fece seguito la nomina, per il ruolo di comandante, del tenente Angelo Lanzilotti. Una lunga diatriba corredata da denunce alla Corte dei conti, alla procura di Lecce, con sequestri di aree comunali e altre contrapposizioni che ora dovranno essere chiarite anche in dibattimento nel processo che si aprirà dinnanzi ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Lecce, il prossimo 3 febbraio.

Al termine dell’udienza preliminare dei giorni scorsi infatti il giudice Michele Toriello ha disposto il rinvio a giudizio dell’ex primo cittadino di Tricase nell'ambito dell’inchiesta avviata dalla procura in seguito all’esposto denuncia, presentato nel luglio del 2017, dall’ex comandante della polizia municipale. Nonostante l’ex primo cittadino avesse motivato la sua decisione di nominare un nuovo comandante “per assicurare i rapporti di piena e reciproca fiducia che sottostanno allo stesso, specie in un settore nevralgico della vita del comune come quello della polizia locale” e stigmatizzando il comportamento dell’allora dirigente della polizia locale, il capitano Luigi Muci, accusato di una “paradossale inversione dei ruoli con la quale ha espresso la propria e totale disistima nell’operato del sindaco, giungendo a segnalarne all’autorità giudiziaria supposti comportamenti aventi rilevanza penale”, ora proprio l’ex sindaco Coppola dovrà rispondere delle accuse di abusi e di omissione di atti d’ufficio che secondo l’accusa avrebbero danneggiato il ruolo e la figura dell’ex dirigente della polizia locale.

In sintesi nel decreto di rinvio a giudizio si rinnovano le accuse mosse nei confronti dell’ex primo cittadino imputato per aver rifiutato l’adozione del decreto d’ufficio necessario a dare attuazione all’ordinanza cautelare pronunciata dal giudice del lavoro recante l’ordine di riassegnare al capitano Luigi Muci l’incarico di responsabile del servizio di polizia locale del Comune di Tricase; per le violazioni di legge e per l’elusione del regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, per l’eccesso di potere e la presunta ritorsione nella decisione di destituire e, di fatto, demansionare l’ex comandante procurandogli, intenzionalmente secondo l’accusa, un danno ingiusto e per non aver dato esecuzione, prima della scadenza del mandato, al provvedimento del giudice civile di reintegrare Muci nelle funzioni e nella qualifica di comandante della polizia locale a tutela del credito da lavoro in godimento (retribuzione di posizione) connesso alla posizione organizzativa già ricoperta.

Da queste e da altre accuse l'ex sindaco Coppola dovrà difendersi nel processo con il suo legale di fiducia Francesco Galluccio Mezio. L’ex comandante dei vigili si è costituito parte civile con l’avvocato Antonella Musardo.

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