Scoperti a rubare fuggono su Bmw: picchiano proprietario e cercano di investirlo

Intorno alle 21 a Sanarica. I tre malviventi, dopo aver arraffato un robot da cucina, si sono dileguati ferendo i malcapitati: entrambi in ospedale

Foto di repertorio

SANARICA – Dopo aver svaligiato l’appartamento, tentano di investire una delle due vittime. Ha rischiato di trasformarsi in tragedia il furto messo a segno, nella serata di ieri, nel centro abitato di Sanarica.  Poco prima delle 21, pur immaginando che a quell’ora potessero essere presenti i proprietari, una coppia di topi d’appartamento si è introdotta nella casa di due coniugi. Dopo aver manomesso l’infisso di una delle finestre, sono entrati nella zona giorno, ma di lì a poco sarebbe rientrato uno dei proprietari. Il malcapitato, infatti, è rincasato in compagnia del proprio fratello e si è ritrovato in una faccia a faccia coi malviventi. Nella foga di quegli istanti, confusi e isterici, ne è nata una colluttazione con i ladri i quali, con la refurtiva in mano (composta in realtà soltanto dal robot da cucina “Bimby”).

Si sono dileguati verso l’esterno dove, ad attenderli, vi era anche un terzo complice, pronto al volante per dare un colpo di acceleratore.  Alla guida della Bmw, però, il terzo componente ha cercato di investire il proprietario di casa. E’ stata soltanto una favorevole circostanza del destino se l’uomo non si è ritrovato travolto dalle ruote della vettura di grossa cilindrata, forse rubata in zona. E’ uno dei numerosi dubbi ai quali i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Maglie, assieme ai colleghi della stazione di Muro Leccese, stanno ora cercando di fornire risposte: da subito, infatti, sono stati allestiti postid id blocco lungo le principali arterie stradali. Si indaga anche sull’accento dei malviventi, dal quale si potrebbe persino risalire al luogo di provenienza della banda. Un altro, prezioso elemento sarà quello delle videocamere di sorveglianza installate nell’isolato e all’esterno delle abitazioni della zona.

Si cercano anche eventuali analogie con l’episodio di 24 ore prima,  a Surbo, dove due rapinatori hanno tenuto in ostaggio una coppia di imprenditori, sotto la minaccia di altrettante pistole. Per quanto questo secondo fatto, a Sanarica, sia stato concepito come un furto, non è tuttavia di minore gravità visto l’epilogo. I militari dell’Arma, guidati dal capitano Luigi Scalingi, sono ora alla ricerca sulle tracce dei responsabili mentre i due malcapitati, proprietario e fratello, sono stati poi soccorsi e accompagnati nel vicino pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano per accertamenti medici e prime cure: uno è stato giudicato guaribile in 15 giorni, l’altro ne avrà per venti.

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