Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Scoperto a non battere scontrini, la finanza gli chiude la panetteria. Era recidivo

Sigilli all'attività, dovrà restare chiusa per cinque giorni di fila. Il titolare è stato scoperto a non rilasciare lo scontrino fiscale quattro volte in cinque anni. Ed è scattata la sanzione accessoria, rispetto alle multe

 

SUPERSANO – La lezione non è stata appresa a dovere, se è vero che già in passato il titolare era stato costretto a chiudere i battenti per qualche giorno, per lo stesso motivo. E così, ancora una volta, un panificio di Supersano dovrà restare chiuso, come punizione per essere stato il proprietario pizzicato più volte a non rilasciare scontrini. Quattro in cinque anni, per l’esattezza. Il provvedimento è stato eseguito dai militari della guardia di finanza della tenenza di Casarano, che hanno apposto i sigilli all’attività. L’esercizio dovrà rimanere chiuso per cinque giorni.

Il panettiere supersanese, come detto, è anche recidivo. Già in passato era stato colpito da un simile provvedimento. Si tratta – spiega la finanza - della sanzione accessoria prevista dalla normativa in vigore, oltre a quella nella misura del cento per cento dell’imposta corrispondente all’importo non documentato (comunque non inferiore di 516 euro) specifica per le mancate emissioni di scontrini e ricevute.

Infatti, in caso di scoperta, in giorni diversi, di quattro scontrini non battuti o ricevute non emesse nel corso di cinque anni, l’agenzia delle entrate – su proposta della guardia di finanza – dispone la chiusura dell’esercizio. Per alcuni casi di particolare gravità è prevista anche la proposta di sospensione della licenza o dell’autorizzazione.

Un dato, per concludere: solo dall’inizio dell’anno, in tutta la provincia, sono stati eseguiti  ventidue provvedimenti di chiusura nei confronti di esercizi commerciali allergici allo scontrino fiscale. 

 

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