Cronaca Salve

Scoppia maxi-incendio nelle marine: panico in strada

Fiamme alte e decine di ettari di macchia e sterpaglia divorati fra Pescoluse e Torre Pali. Per alcuni momenti s'è temuto il peggio, quando il fuoco ha sorpassato le strade, lambendo lidi e automobili

Intorno alle 17 finalmente i soccorritori sono riusciti a prendere in mano la situazione, ma per diverse ore si sono vissuti momenti di vero e proprio panico, con turisti e residenti riversati in strada ed i carabinieri costretti a gestire la situazione di paura. Negli occhi, e sono gli stessi vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce a dirlo, in molti avevano forse anche impresse le immagini della tragedia di Peschici, avvenimento impossibile da dimenticare, per la sua vastità ed incontrollabilità, e per gli strascichi di una tragedia dai contorni quasi surreali: due morti carbonizzati e oltre 3mila evacuati, nel luglio dello scorso anno. In una stagione estiva tormentata proverbialmente da incendi boschivi e della macchia mediterranea che riguardano tutto il meridione, il maxi-rogo che ha colpito le zone di Torre Pali e Pescoluse ha rischiato di passare tristemente alla storia locale per l'intensità delle fiamme ed il coinvolgimento di un alto numero di persone, nel pieno della parte centrale di agosto ed in una delle zone turistiche più popolose del Salento.

Le prime chiamate al 115 sono scattate intorno alle 14. Poi, da allora, un'escalation interminabile di nuove telefonate, con il centralino del comando di viale Grassi preso d'assedio da voci spesso anche spezzate dal terrore. Le fiamme, infatti, che come spesso accade potrebbero essere di natura dolosa, hanno trovato un loro alleato nel forte vento di maestrale che in queste ore sta imperversando su buona parte della penisola salentina, e per alcuni interminabili momenti sono riuscite a superare lo sbarramento di acqua che pompieri, forestale e protezione civile hanno messo in campo, sorpassando diverse strade, lambendo alcuni lidi balneari e rischiando di avviluppare molte automobili parcheggiate.


Numerosi i mezzi dispiegati, i soli vigili del fuoco, oltre ad intervenire dal capoluogo con le loro autobotti, hanno smistato quelli di vari distaccamenti: Tricase, Ugento, Gallipoli. Da Bari, per monitorare la zona (decine e decine gli ettari di macchia e sterpaglia divorati dalle fiamme) è partito anche un elicottero dei vigili del fuoco. Il loro intervento, insieme a quello di forestale e volontari, è servito a scongiurare effetti ancor più devastanti dovuti al fuoco ed al fumo. E sono proprio i vigili del fuoco, a margine di questo vasto intervento, il maggiore di una giornata funestata ovunque da roghi di varia intensità, a lanciare l'ennesimo allarme. Assenza di assunzioni, nuovi mezzi ad alta tecnologia affiancati da altri obsoleti (ve ne sono alcuni persino con vent'anni e più di interventi sulle spalle che ancora circolano, entrando e uscendo dalle officine). Il quadro è complesso e le situazioni di pericolo e le occasioni di intervento, soprattutto in estate, si moltiplicano in continuazione.

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