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Lunedì, 15 Agosto 2022
Nessuna denuncia

Scoppia la rissa tra giovani, i clienti dei locali attigui fanno da scudo umano

Un nuovo episodio di violenza nella serata di ieri sulla centralissima via Trinchese a Lecce denunciato dal sindaco Unarma che invoca più presidi. Un gruppo di giovani turisti è sfuggito all’aggressione trovando riparto tra i tavolini e gli avventori dei locali. Intervento dei carabinieri

LECCE – Ancora eccessi ed esuberanze giovanili ed un principio di rissa nel cuore della movida leccese che stava per coinvolgere, loro malgrado, anche i tranquilli avventori dei locali della zona. Il tutto si è concluso senza gravi conseguenze, ma l’allarme sicurezza è nuovamente stato ribadito anche dalla segreteria regionale di Unarma Puglia, l’associazione sindacale dei carabinieri, cui uno dei referenti ha assistito a quella che è stata definita una serata  di “ordinaria follia”.

Momenti di tensione e preoccupazione si sono infatti vissuti nella tarda serata di martedì, intorno alle 23,30,  nella zona tra via Trinchese e via Salandra, quando improvvisamente tra urla, grida e un gran vociare è scoppiata una violenta rissa tra un gruppo di giovani avventori che poco prima erano radunati al’esterno di un esercizio pubblico.

Per ragioni ancora tutte da chiarire, e secondo la ricostruzione resa dalla segreteria di Unarma, sembra che un gruppo di giovani turisti sia venuto in “contatto” con un altro gruppetto di ragazzi del posto. E ben presto dalle parole e dalle urla, si è passati anche ad un tentativo di aggressione vera e propria.

Sono volati schiaffi e spintoni, qualcuno ha cercato di afferrare il collo del suo antagonista. E rapidamente l’orda di giovani si è mossa ed ha avanzaro, in maniera scomposta e animata,.verso il lato opposto del marciapiede, invadendo la zona dei tavoli occupati dai clienti degli altri locali, intenti a trascorrere una tranquilla serata all’aperto.

Per un momento si è temuto il peggio. Tra fuggi fuggi generale e inseguimenti. Situazione  arginata solo dall’intervento degli stessi avventori dei locali, che quasi istintivamente, si sono frapposti tra i contendenti facendo da scudo nei confronti dei giovani turisti, spaventati, che cercavano evidentemente un riparo per sfuggire ai loro inseguitori. Un intervento “protettivo” degli adulti che sortiva il suo effetto facendo desistere i malintenzionati.

Nel frattempo, già da primi attimi concitati, qualcuno aveva già provveduto ad allertare le forze dell’ordine e sul posto, oltre ad una pattuglia della polizia locale presente con lampeggianti accesi in lontananza, sono sopraggiunte anche un paio di auto dei carabinieri.

All’arrivo dei militari tutto si era già “normalizzato”. La folla protagonista del principio di rissa già diradata. Tutti già dispersi, compresi i giovani turisti che evidentemente, nonostante i suggerimenti di denuncia, hanno invece scelto di imboccare la limitrofa via Zanardelli e dileguarsi anche loro.

“Non bisogna arrivare a tanto per capire che non sarebbe assolutamente inopportuno se in certi posti, diciamo sensibili, si collocassero delle pattuglie fisse, chiamiamola polizia di prossimità, come accade per esempio all’angolo di via Trinchese con l’imbocco su piazza Mazzini, almeno come deterrente” evidenziano dalla segreteria di Unarma Puglia, “sarebbe cosa buona e giusta, perché l’impressione è che si viva ormai in uno stato di anarchia, dove si sta sempre sul fil di lana, con la paura che qualcosa di spiacevole possa accadere da un momento all’altro”.

“Purtroppo ci tocca constatare come l’ordine pubblico e la sicurezza urbana, languono r non è certamente colpa o scarsa volontà delle forze dell’ordine. Auspichiamo che si possa presto essere messi in condizione di poter davvero operare per il bene e la sicurezza dei cittadini sempre più in balia del libertinaggio e dell’anarchia di certi giovani”.

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