Scoppia una lite tra due fratelli e si indaga anche per presunti spari

Al centro le figure di Roberto e Angelo Napoletano, di 30 e 40 anni, noti perché incriminati nell'operazione "Dejà vu - Ultimo atto"

Repertorio.

SQUINZANO – I carabinieri arrivano nelle campagne intorno a Squinzano per sedare una lite animata tra fratelli e si ritrovano a indagare anche su presunti colpi d'arma da fuoco. Una vicenda ancora tutta da chiarire, che ha come base di partenza probabilmente il pascolo del bestiame, ma che svela, e non forse per la prima volta, attriti fra due soggetti di un certo spessore negli ambienti criminali, stando almeno a quanto raccolto negli anni dagli investigatori.

Al centro, infatti, vi sono le figure di Roberto e Angelo Napoletano, di 30 e 40 anni. A dividerli non ci sono soltanto dieci anni di età, ma evidentemente anche dissidi di natura personale.

Bisogna partire dal fatto che entrambi siano confinati ai domiciliari. Terreni e abitazioni sono attigui e oggi uno screzio, a quanto pare non il primo, è stato talmente rude che sono dovuti arrivare i militari. Nel corso delle ricostruzioni, ancora frammentarie, è emerso che Angelo Napoletano avrebbe subito anche colpi d'arma da fuoco intimidatori verso la sua abitazione. Ma dai rilievi svolti, non è emerso nulla per ora che faccia supporre a un avvenimento databile a oggi o, comunque, alle ultime ore. I carabinieri hanno solo ritrovato lo stesso foro di fucile giù esploso a metà dicembre e comunque segnalato a suo tempo. Dunque, permane il mistero e le indagini sono solo all'inizio.  

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Entrambi sono noti per varie vicende. Sono stati incriminati insieme a un altro fratello, Stefano (30enne e gemello di Roberto) nell’ambito dell’operazione “Dejà vu – Ultimo atto” del marzo dello scorso anno. Uno dei tanti filoni d’inchiesta che hanno fatto luce sugli affari illeciti delle nuove leve che gravitano nell’orbita della sempre rinascente Scu. Roberto Napoletano è stato anche accusato, e per questo dovrà affrontare un processo, di un tentativo d’estorsione ai danni del locale “Livello 11/8”. Angelo Napoletano, nel 2014, fu invece vittima di un’aggressione nel campo di sosta “Panareo”.  

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