Cronaca Via Abramo Balmes

Petardo esplode alle loro spalle, danni al portone. Paura e rabbia per una famiglia

Nella notte di Capodanno marito, moglie e due figli avevano appena fatto rientro in un palazzo di via Balmes quando un fragoroso boato ha divelto un pannello del portone. La donna denuncia: "Centro invivibile, venderò la casa acquistata da pochi anni"

LECCE - D'improvviso una forte esplosione, alle spalle. Un boato sinistro, proditorio, perché giunto quando l'androne di un palazzo del centro storico sembrava porre una barriera tra la tranquillità della propria abitazione e il caos che impazzava fuori, nella notte di San Silvestro.

L'orologio segna l'1.30: quattro componenti di una famiglia - marito, moglie e due figli minorenni - fanno ritorno a casa, in via Adriano Balmes, un vicolo che unisce via Leonardo Prato con via Idomeneo, non lontano dalla sede del Comune di Lecce e dalla basilica di Santa Croce. Il portone si è appena chiuso alle loro spalle quando il pannello della parte superiore salta completamente per la deflagrazione di un petardo che ignoti hanno appena depositato - lo si capirà subito - nella cassetta della posta collocata all'esterno. 

Un atto vandalico che solo per una fortuita coincidenza non ha avuto conseguenze sulle persone, ma la paura è pari all'indignazione. Scrive alla nostra redazione M.C.A., la donna coinvolta nell'episodio, dopo aver presentato denuncia sull'accaduto: "Che Lecce non sia Capitale della cultura è merito anche di tali brutte persone che si vedono circolare nel centro di Lecce a tutte le ore del giorno e della notte. Ho acquistato casa a Lecce da qualche anno: la rivenderò subito e non metterò più piede nella vostra 'tranquilla' cittadina. Complimenti anche al sindaco, più volte sollecitato a risolvere il "problema" di via Abramo Balmes, noto a tutti i residenti del centro storico".

Nel fine settimana del tutto esaurito o quasi nelle strutture ricettive del capoluogo, una brutta storia che non può essere sottovalutata solo perchè non si sono registrati feriti. La vivibilità di alcune zone della parte antica della città resta una delle priorità dal punto di vista della sicurezza. Le numerose telecamere installate nel corso degli anni non paiono nemmeno svolgere una funzione deterrente. E così episodi come quello esposto rischiano di restare impuniti, esattamente come è stato, tanto per dirne una, nel caso dell'aggressione avvenuta in piazzetta Carducci, nella notte tra il 3 e il 4 novembre dle 2011 ai danni di un uomo originario del Bangladesh, venditore ambulante di rose. Un fatto che fece molto scalpore in quel periodo, riconducibile per quello che si disse allora a quattro balordi. 

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