Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Morte sospetta di un commerciante 50enne, dieci i medici indagati

La Procura della Repubblica del capoluogo salentino ha aperto un'inchiesta sulla morte di un uomo di 50 anni, Fernando Pedone, originario di Bagnolo del Salento, deceduto nella notte tra sabato e domenica nell'ospedale di Scorrano

LECCE – La Procura della Repubblica del capoluogo salentino ha aperto un’inchiesta sulla morte di un uomo di 50 anni, Fernando Pedone, commerciante, originario di Bagnolo del Salento, deceduto nella notte tra sabato e domenica nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore della Repubblica Paola Guglielmi, che ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata dai familiari dell’uomo, assistiti dall’avvocato Romolo Chiriatti.

Venerdì il pubblico ministero conferirà al medico legale Alberto Tortorella l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo del 50enne. All’esame parteciperà, in veste di consulente, anche un cardiologo, il dottor Giuseppe De Giorgi. Sono dieci le persone (tra il personale medico che ha avuto in cura la vittima) iscritte nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Si tratta, comunque, di un atto dovuto, anche e soprattutto in vista dell’esame autoptico. Gli indagati, infatti, potrebbero nominare un consulente da affiancare a quello designato dalla Procura.

Secondo quanto denunciato nell’esposto presentato in Procura Pedone è deceduto dopo un lungo calvario iniziato venerdì notte. Poco dopo l’una, infatti, un’ambulanza del 118 è intervenuta presso l’abitazione dell’uomo. L’intervento, cui sarebbe stato assegnato un codice rosso per un sospetto di infarto, sarebbe stato eseguito da un’ambulanza medicalizzata.

Giunti sul posto, però, i sanitari, avrebbero diagnosticato un semplice stato influenzale e ansioso, limitandosi a un intervento sul posto (come previsto nei casi da codice bianco). Poche ore dopo le condizioni del paziente si sarebbero nuovamente aggravate, tanto da richiedere un nuovo intervento del 118 che, dopo aver tentato di rianimare il paziente, lo avrebbe trasportato d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano.

Le condizioni del commerciante si sarebbero aggravate, tanto da far subentrare uno stato comatoso divenuto poi irreversibile. A nulla, infatti, è servito il trasferimento presso nel reparto di Rianimazione dove, dopo alcune ore, i medici hanno riscontrato il decesso del paziente. La morte è stata dichiarata sabato note, poco dopo le 4 del mattino.

Sarà l’esame autoptico a stabilire le cause della morte, e se la stessa possa essere collegata in qualche modo a presunte negligenze o colpe di natura medica del personale del 118 o del nosocomio salentino. Su diposizione del sostituto procuratore Paola Guglielmi, inoltre, saranno anche acquisite tutte le cartelle cliniche del 50enne.

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