Scovati telefonini rubati nel Centro Tim: una denuncia

Nardò: la polizia ha rintracciato i cellulari tramite i tabulati telefonici. Rapinati a maggio, ce li aveva un 28enne. Non ci sono prove per dire se fu lui l'autore del reato. Risponde di ricettazione

Rubati e messi in circolazione? Non ci sono prove, al momento, per stabilire se L.C.R.., 28enne, neretino, sia il rapinatore che il 14 maggio scorso ha fatto irruzione nel "Centro Tim" di via Duca degli Abbruzzi, a Nardò. Quel giorno una persona, a volto travisato, dopo aver proferito parole di minaccia nei confronti del gestore del negozio, ne uscì con diversi telefoni cellulari arraffati e messi alla rinfusa in una busta di plastica, per poi fuggire. Di quella rapina messa a segno con rapidità, non si è saputo più nulla fino ad oggi, quando gli agenti del commissariato di Nardò hanno rintracciato e denunciato a piede libero il 28enne con le accuse di ricettazione.

In seguito all'episodio, d'intesa con la Procura della Repubblica di Lecce, i poliziotti hanno avviato diversi accertamenti di natura tecnica, esaminando i tabulati telefonici. Proprio grazie a quest'indagine, alla fine sono emerse le responsabilità - quanto meno per il possesso ingiustificato di quei telefoni - del 28enne neretino. Si tratta di un giovane incensurato, in attesa di occupazione. Ascoltato negli uffici del commissariato, il giovane avrebbe rifeto di aver acquistato i cellulari nella marina di Sant'Isisdoro da un extracomunitario. Una versione dei fatti ritenuta molto evanescente dagli inquirenti. Sette i cellulari sottratti in occasione della rapina. Posti sotto sequestro, verranno restituiti al legittimo proprietario.

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E, rimanendo in campo di telefonia mobile, sempre a Nardò, nei giorni scorsi, la polizia ha denunciato a piede libero per ricettazione anche F.F.D., 24enne, incensurato, manovale. Il giovane è stato trovato in possesso del telefonino rapinato il 7 febbraio scorso ad un ventenne, mentre questi si trovava vicino al suo garage, da due suoi coetanei. I due, prima gliel'avrebbero chiesto con le "buone", per poi alla fine prenderlo con la forza. La vittima riuscì a chiamare gli agenti solo quando i due giovani aggressori erano gia scappati. Il 24enne denunciato per ricettazione, davanti ai poliziotti, avrebbe riferito che il telefonino era stato trovato in una campagna da suo padre, il quale a sua volta glielo avrebbe regalato. Il cellulare verrà restituito alla vittima

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