Nuovi “messaggi” per Simona Manca. Tre scritte sul portone e i muri di casa

Sono state realizzate nella notte, e scoperte all'alba, le scritte indirizzate alla consigliera provinciale di Forza Italia. Ignoti, muniti di bomboletta spray, hanno imbrattato sia i muri, sia l'ingresso dell'abitazione dell'esponente di destra. Indagini nelle mani della Digos

Una delle scritte realizzate nella notte

LECCE  - “Armati” di bomboletta spray sono tornati a colpire gli esponenti della politica locale. La consigliera provinciale di Forza Italia, Simona Manca, è stata nuovamente presa di mira, nel corso della notte, da alcuni individui: ignoti hanno realizzato tre scritte all'esterno della sua abitazione, al civico 3 di via Carlo Russi, nel cuore della città.

In rosso, spiccano tre messaggi: “Fascio infame” sulla porta di ingresso e “Simona Manca fascio infame” impresso sul muro dell’edificio e, infine “ Simona Manca fascio”. Il tutto, firmato “Acab psm 1312”, l’acronimo inglese che si riferisce a “All cops are bastard”, "Tutti i poliziotti sono bastardi". (Le quattro cifre indicano il codice alfanumerico riferito alla sigla).

I messaggi sono stati scoperti all’alba, e l’esponente di Palazzo dei Celestini si è rivolta immediatamente agli agenti della Digos, che hanno raggiunto via Russi per un sopralluogo. Al vaglio degli investigatori, guidati dal dirigente Raffaele Attanasi, le videocamere di sorveglianza installate nell’isolato e in corrispondenza dei principali varchi del centro storico, per cercare di individuare i responsabili dell'accaduto.

Appena un mese addietro, Simona Manca è stata nuovamente presa di mira:  sono stati affissi, lungo le vie della città, diversi manifesti con messaggi offensivi. In quell’occasione gli slogan sono stati rivolti anche a FullSizeRende6r-2Erio Congedo, consigliere regionale, l’ex primo cittadino Adriana Poli Bortone e il leghista Mario Borghezio, rappresentato come un gerarca fascista in un fotomontaggio.

Anche quel caso è finito sulle scrivanie degli uffici della questura leccese, alla vigilia della manifestazione degli anarchici in piazza Sant’Oronzo. Non è stato tuttavia l'unico in città. Una decina di giorni dopo, il 16 febbraio, alcuni vandali hanno imbrattato il volto della statua della Madonna, all'esterno della parrocchia di San Giovanni Battista, in via Novara. Oltre al gesto, anche due scritte: una contro i preti, l'altra indirizzata a un altro politico locale: Alfredo Mantovano.

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“Soggetti vigliacchi e incivili che meritano la stessa infima considerazione dei loro ignoranti messaggi”, è stato il commento del vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Puglia, Erio Congedo. “Mentre ovunque si celebra la giornata dell’8 marzo, nel mirino di questi vigliacchi e incivili è proprio una donna, è ancora una volta Simona Manca”. La solidarietà è giunta anche dall’altro esponente  regionale, Luigi Mazzei e dal primo cittadino di Lecce. Paolo Perrone, sulla sua bacheca Facebook ha puntato il dito contro le manifestazioni di creatività sui muri degli utlimi tempi. Solidarietà a Simona Manca anche da parte dei forzisti Roberto Marti e Francesco Bruni, rispettivamente deputato e senatore e da Massimiliano Manca, Francesca Mocavero e tutto il gruppo di Monteroni di Lecce. "Che le forze dell'ordine  identifichino coloro che minano la stabilità democratica", ha infine dichiarato sull'episodio il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.

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