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Scritte offensive rivolte al sindaco Stendardo: secondo episodio in pochi mesi

Il nome del primo cittadino è stato associato ancora una volta al termine “mafia”: presentata una denuncia a carico di ignoti

ALESSANO – Scritte contro il sindaco di Alessano, Osvaldo Stendardo, sono comparse nelle scorse ore alla periferia del comune salentino. Sul cemento ignoti hanno espresso un’inquietante analogia, scrivendo “Osvaldo = mafia”.

A darne notizia è stato lo stesso primo cittadino con un post pubblicato sul proprio profilo social. In realtà, non si tratta di una situazione inedita, in quanto solo pochi mesi fa, a settembre, scritte molto simili, con la vernice rossa, erano apparse su alcune plance elettorali.  

Stendardo, di professione commercialista, stigmatizza quanto avvenuto, respingendo l’idea di venire accostato ancora una volta al termine “mafioso”: “Penso alle mie origini, ai sacrifici fatti per arrivare dove sono, ai miei figli e alla mia famiglia che di nuovo vengono travolti da questo schifo. Perché di schifo si tratta. Penso a voi cari concittadini, che più di un anno fa, mi avete concesso l'onore di essere il vostro rappresentante. Penso a quanto questo ennesimo vergognoso episodio vi possa offendere”.

“Ma io – prosegue - non mi fermerò. Le vostre intimidazioni, le vostre illazioni non fermeranno mai le persone per bene. I vostri sotterfugi, le vostre meschinità, i vostri atti anonimi, rimarranno quello che sono: il nulla. Perché voi siete il nulla”.

Il sindaco, questa mattina, si sarebbe già recato a presentare denuncia contro ignoti. Solo poche ore fa, il suo nome era finito nel mirino delle cronache per la vicenda della rimozione del manifesto funebre (con annesse polemiche politiche) che la figlia di Donato Alemanno, soldato morto in un lager nazista, aveva fatto affiggere sulla tomba del padre nel cimitero di Alessano, perché “abusivo”.

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