Scritte e vernice sull'ufficio postale e danni nell'asilo sotto sequestro

In via Taranto ennesimo raid di area anarchica. Mentre nell'edificio un tempo occupato, violati i sigilli, messe stanze a soqquadro e offesi gli attivisti del centro sociale "Terra Rossa"

LECCE - Danneggiamenti, scritte e vandalismo in diversi punti della città. Ma con matrici e anche tempi diversi, quasi certamente, sebbene per una fortuita circostanza gli episodi siano stati scoperti nelle stesse ore.

L'episodio più plateale, in via Taranto, dov'è stato preso di mira per l’ennesima volta l’ufficio postale. Frasi e manifesti affissi rimandano chiaramente ad “anarchici e antimilitaristi”.

Sulle vetrate, occupando anche grosse porzioni di parete, sono comparse scritte con spray nero contro i Cie (Centri d’identificazione ed espulsione). I volantini richiamano gli scenari attuali nel Vicino e Medio Oriente e rappresentano in forma di testo un attacco alle potenze occidentali. Sempre sulle vetrate, così come sul postamat, sono stati gettati interi secchi di vernice rossa. Alcune scritte apparse nelle immediate vicinanze riportano invece a nomi di giovani attivisti dell’area antagonista arrestati in passato in altre parti d’Italia.

La scoperta è avvenuta intorno alle 3,30 di notte. Sul posto si sono recanti per primi gli agenti di polizia delle volanti, che hanno poi avvisato la scientifica e la Digos. Sono stati acquisiti i filmati di videosorveglianza.

Gli uffici postali leccesi (e quello di via Taranto in particolare) sono già stati soggetti altre volte ad attacchi vandalici. Ben due, ripetuti a pochi giorni l’uno dall’altro, nel febbraio scorso, quando furono addirittura infrante le vetrate a colpi di mazza da baseball. La scelta di colpire filiali delle Poste italiane non è casuale. Il gruppo, infatti, è proprietario della compagnia aerea Mistral Air, che dal 2011 ha una convenzione con il ministero dell’Interno per il rimpatrio degli extracomunitari irregolari e destinati all’espulsione.

Tutt’altra storia, invece, per quanto riguarda la scuola materna “Angeli di Beslam” di via Casavola. Questa mattina, i giovani del collettivo Terra Rossa che fino a pochi giorni addietro occupavano i locali, sono tornati a riprendere i loro oggetti, fra cui libri e varie suppellettili. Il locale è sotto sequestro, per questo hanno fatto un’istanza tramite legale alla Procura di Lecce, accolta dal procuratore aggiunto Antonio De Donno.

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Quando, però, si sono recati sul posto, con un funzionario comunale per l’apertura della porta e gli agenti della Digos, hanno fatto una brutta scoperta: in un momento imprecisato (basti pensare che lo sgombero risale al 5 maggio scorso) qualcuno ha scavalcato il recinto, ha infranto una finestra, violando i sigilli, e s’è introdotto, mettendo diverse stanze a soqquadro e, usando un tubetto con colore bianco, componendo anche una scritta volgare su un tavolo di legno contro il Terra Rossa. Resta da capire se siano stati rubati anche oggetti.

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