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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Scritte “no vax” contro la Cgil: “Sindacato nazista”. Ripreso il responsabile

Imbrattati i muri dove ha sede la Camera del Lavoro Territoriale, in via Merine, a Lecce. Al vaglio degli agenti della Digos i filmati che questa notte hanno immortalato l’azione durata pochi minuti

LECCE - Le scritte “no vax” continuano a imbrattare i muri della città. Stavolta ad essere presa di mira è stata la Camera del Lavoro Territoriale della Cgil, in via Merine. “Sindacato Nazista”, “Nazismo sanitario”, “Se non puoi dire no sei schiavo”: queste le offese riportate a caratteri cubitali con una bomboletta spray di colore rosso, sia all’ingresso del palazzo che sulle mura esterne del condominio in cui si trova il sindacato.

Ad agire questa notte, intorno alle 2.30, è stata una persona a volto coperto che nel giro di cinque minuti ha imbrattato i muri. L’intera scena è stata immortalata dal sistema di videosorveglianza di cui la Cgil provinciale ha dotato le proprio sedi ed ora le immagini sono al vaglio degli agenti della Digos, giunti in mattinata sul posto.

Insomma, dopo i numerosi atti vandalici segnalati nel corso degli anni e l’episodio del 23 ottobre scorso, quando all’ingresso della sede della Camera del Lavoro di Galatina apparve una svastica, ora il sindacato finisce apertamente nel mirino dei No Vax, il cui simbolo appare tre volte (la prima sul muro perimetrale del condominio, le altre due a corredo di altre due scritte apparse all’ingresso del Patronato Inca).

Scritte no vax contro Cgil

La ragione risiede nella posizione favorevole del sindacato sulla vaccinazione per arginare il Covid-19.

“Non arretreremo di un passo sulle nostre posizioni. I vaccini hanno consentito di salvare centinaia di migliaia di vite umane, di far ripartire la vita sociale e di tutelare milioni di posti di lavoro. Di fronte al bene collettivo, alla salute pubblica, le prerogative individuali fanno un passo indietro”, ha dichiarato Valentina Fragassi, segretaria generale della Cgil Lecce. “Resta un attacco vile, di chi evidentemente non riesce a sostenere un confronto civile. Ma anche un attacco di chi non conosce vergogna e non ha rispetto per le persone che continuano a morire a causa del Covid. È anche un gesto che ignora la storia e il ruolo che ha avuto il sindacato nella Resistenza: fa sorridere amaramente l’accostamento al nazismo di un sindacato che da sempre è presidio di democrazia e legalità. I veri fascisti sono coloro che agiscono nell’ombra contro la case dei lavoratori da sempre rappresentano la tutela dei diritti”, ha concluso.

La solidarietà

Profonda solidarietà è stata espressa dalla Cisl di Lecce, attraverso la segretaria generale Ada Chirizzi: "Ribadiamo con forza, in questa occasione, l’unitarietà del fronte sindacale sul tema dell’importanza della campagna vaccinale a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. Non si gioca con la salute delle persone! Ad oggi i vaccini hanno rappresentato una barriera fondamentale alla diffusione del virus, consentendo la difesa dei posti di lavoro ed il rilancio della nostra economia.

Nessuna ‘dittatura sanitaria’, quindi. Soltanto una condivisa gestione delle politiche sanitarie nell’interesse di chi lavora per garantire un reddito dignitoso per sé e per il proprio nucleo familiare".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la Uil di Lecce. Il segretario generale, Salvatore Giannetto, così commenta: “I sindacati non si lasciano intimidire e proseguiranno nella loro azione di tutela dei lavoratori e della Salute pubblica, nella consapevolezza che i vaccini rappresentano uno strumento irrinunciabile e prezioso nella lotta alla pandemia. Da parte mia e della Uil provinciale esprimo quindi totale solidarietà ai colleghi della Cgil ed alla segretaria Valentina Fragassi e contestualmente auspico che le forze dell’ordine riescano ad individuare gli autori di questa azione deprecabile”. 

Sull'episodio anche il presidente della Provincia, Stefano Minerva. "Quanto accaduto questa notte - dice - è incommentabile e deve essere condannato, senza se e senza ma. La solidarietà mia e di tutta la Provincia di Lecce alla Cgil Lecce, autentico presidio a difesa del bene comune e della democrazia. Rispetto alle parole di odio riportate sui muri, occorre ribadire con forza quanto i vaccini ci stiano aiutando a combattere un virus che ancora oggi mette in pericolo la vita di tutti noi. Non lasceremo spazio alla banalità e all'ignoranza".

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