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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Scritte offensive contro i giudici sui muri del Tribunale di via Brenta: s’indaga

“Giudici puttane a pagamento” e “Giudici ladri”: questi i messaggi lasciati con un uno spray di colore rosso nel Palazzo in cui ha sede la giustizia civile, a Lecce. Il presidente Roberto Tanisi: “Preferisco non commentare”

LECCE - A pochi giorni dall’inchiesta su presunti scambi di favori tra il giudice della sezione fallimentare Pietro Errede, la sua cancelliera, avvocati e commercialisti, delle scritte offensive sono apparse sul marciapiede e sui muri esterni del tribunale di via Brenta, polo della giustizia civile, a Lecce.

“Giudici puttane a pagamento” e “Giudici ladri”: questi i messaggi lasciati con un uno spray di colore rosso.

La segnalazione è stata fatta questa mattina dai carabinieri della vicina stazione di Santa Rosa e dell’episodio sono stati informati anche gli agenti della Digos e il presidente del tribunale Roberto Tanisi. “Preferisco non commentare. Faremo rimuovere queste scritte il prima possibile”, ha dichiarato indignato il numero uno del Palazzo.

Non è escluso che, attraverso la visione dei filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza della zona, si riesca a risalire al o ai responsabili.

Scritte in via Brenta

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