Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Si torna sui banchi, caos per le nomine dei collaboratori scolastici

Le convocazioni per l'assegnazione di 84 posti di lavoro a tempo determinato, distribuiti tra tutti gli istituti della provincia, provocano il panico. Lavoratori scortati dai carabinieri presso il "Meucci"

Foto di archivio

 

CASARANO – L’apertura del nuovo anno scolastico è ormai alle porte: entro il 17 settembre, anche se la data varia da un istituto all’altro, per effetto dell’autonomia lasciata alle scuole, centinaia di studenti salentini torneranno sui banchi. Ma a pochi giorni dalla ripresa delle attività educative, dopo la pausa estiva, è già caos per le nomine dei collaboratori scolastici.
La prima giornata per l’assegnazione di appena 84 posti vacanti - suddivisi tra i vari plessi della provincia di Lecce- non sta procedendo tranquillamente. Anzi. Presso l’istituto superiore Antonio Meucci di Casarano, per la prima volta, si è reso necessario l’intervento dei carabinieri per mantenere le condizioni di ordine pubblico. La tensione tra i lavoratori è alle stelle e la protesta, per quanto civile, sarebbe “l’ovvia conseguenza dei tagli indiscriminati che hanno colpito le scuole e che partono da lontano, già dal precedente governo Berlusconi”, spiega il referente Flc Cgil Francesco Colaci ai margini di una mattinata “difficile” e non ancora conclusa.
 
Conti alla mano, nel corso degli anni e con il succedersi dei vari ministri al ramo, da Maria Stella Gelmini fino a Francesco Profumo, i posti di lavoro  si sono ridotti da circa 700 ad appena 90. Centinaia di persone, famiglie monoreddito, uomini e donne di mezza età rischiano non solo di trovarsi senza uno stipendio, ma di rimanere definitivamente tagliati fuori dal mercato del lavoro.
 
Oggi sono tutti in attesa, scortati dalle forze dell’ordine, attendono con ansia ed impazienza di sentir chiamare il proprio nome con relativa destinazione presso una scuola. Non sarà così per tutti: moltissimi non ce la faranno, sebbene attendano, da anni, di scalare la graduatoria per entrare di ruolo.
 
Sullo sfondo, il desolante scenario della classica guerra tra poveri. Si combatte per ottenere un nomina a tempo determinato, che durerà appena un anno, mentre si resta in attesa di capire quando il ministero della Pubblica istruzione deciderà di sbloccare i 475 posti congelati destinati agli ex Lsu, i lavoratori socialmente utili.
“C’è gente alla soglia della pensione che si troverà per strada per effetto di questi tagli programmati all’istruzione”, incalza il sindacalista. Il dramma sociale si incrocia perfettamente con il problema che potrebbero incontrare gli studenti al ritorno dalle vacanze. Una brutta sorpresa, relativamente all’organizzazione degli istituti a causa di una grave carenza di personale interno. “Ci faremo sentire giovedì mattina a Lecce, con un sit in organizzato presso la sede dell’Ufficio scolastico provinciale”: la referente Cgil, Ivana Aramini promette battaglia.
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