Cronaca Ortelle

Scuola mai aperta dal 1996, ora lo Stato chiede i danni

Sono circa una quarantina le persone segnalate alla Procura regionale della Corte dei conti, vari amministratori pubblici succedutisi nel tempo, per una struttura ultimata e mai avviata ad Ortelle

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ORTELLE - Sono circa una quarantina le persone segnalate alla Procura regionale della Corte dei conti. Ovvero, vari amministratori pubblici succedutisi nel tempo, dal 1996 a oggi, ritenuti responsabili del danno provocato alle casse dello Stato e, per inciso, anche alla comunità locale. E tutto per una scuola. Mai entrata in funzione. Una vicenda dal sapore paradossale, sulla quale hanno puntato gli occhi i militari della guardia di finanza di Lecce.

Le indagini riguardano, infatti, la realizzazione e la gestione di un'imponente struttura nata per essere adibita a scuola media inferiore. Il danno erariale accertato supera i 552 mila euro. Si tratta di una struttura che, sebbene quasi del tutto ultimata a metà dei lontani anni '90, non è praticamente mai entrata in funzione e giace in uno stato di degrado e completo abbandono.

I finanzieri hanno spulciato fra una voluminosa documentazione di natura tecnica, amministrativa, contabile-finanziaria, puntando così il dito su una gestione delle risorse pubbliche, da parte dell'amministrazione locale, non proprio brillante. Aspetto non irrilevante: per questo tipo di danno erariale di carattere patrimoniale, la segnalazione riguarda anche il danno d'immagine dell'ente pubblico proprietario dell'immobile, che si configura come un danno aggiuntivo a causa dell'incuria e del degrado in cui versa quella povera scuola dove non s'è mai celebrata una sola lezione.

Evasione fiscale, segnalata impresa di costruzioni
Nei dintorni di Lecce, invece, i militari della tenenza della guardia di finanza di Tricase, hanno svolto una verifica fiscale nei confronti di un'impresa di costruzioni che, dal 2009, avrebbe omesso di dichiarare i proventi derivanti dalla propria attività. La verifica in materia di Iva, imposte dirette e imposta regionale sulle attività produttive, è stata svolta nei confronti di un'azienda di costruzioni che pur essendo titolare di partita iva, nell'anno 2009 non avrebbe provveduto a presentare le dichiarazioni fiscali.


Attraverso un incrocio di dati fiscali, i finanzieri hanno rilevato ricavi non dichiarati ai fini delle imposte dirette per oltre 782 mila euro, Iva per più di 112 mila euro, Irap non versata per 4mila e 689 euro ed indebito utilizzo in compensazione di credito d'imposta in materia di Iva per 13mila e 806 euro.

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