Cronaca Via Surbo

Due colpi di fucile verso la vetrata di una ditta di rifiuti: a Trepuzzi torna la paura

L'atto intimidatorio intorno alle 18,30 contro la Sea Srl, azienda specializzata nei servizi ambientali. Si cerca un'utilitaria di colore rosso. Sul posto, per le indagini, i carabinieri della compagnia di Campi Salentina. Reperiti sei pallini. Gli spari indirizzati verso gli uffici

I carabinieri davanti alla ditta (foto di Antonio Quarta).

TREPUZZI - Erano le 18,30 quando nella zona industriale di Trepuzzi, su via Surbo, si è udito il fragore di colpi d’arma da fuoco. Un atto intimidatorio nel pieno delle attività serali che lascia perplessi anche e soprattutto per l’orario: i malviventi entrati in azione nelle scorse ore hanno rischiato, infatti, di essere ben visti da eventuali passati. Un gesto sfrontato, dunque, oltre che particolarmente inquietante.

Target degli ignoti malviventi la Sea, acronimo che sta per Servizi ecologici ambientali. Si tratta di una società a responsabilità limitata che opera nel ramo dei servizi ambientali: bonifiche, trattamento fanghi e acque, trasporto rifiuti. La ditta era chiusa nel momento in cui s'è consumata il fatto. 

Ignote, per il momento, le motivazioni. I carabinieri della stazione locale e della compagnia di Campi Salentina si sono subito fiondati in zona per avviare le indagini, sotto il comando del capitano Nicola Fasciano. 

Stando a quanto rilevato al momento, sono stati esplosi ben due colpi, con ogni probabilità con un fucile da caccia, contro la vetrata al primo piano dello stabile che ospita gli uffici amministrativi. La scientifica ha reperito sei pallini. Del fatto è stato avvisato il pm di turno presso la Procura di Lecce, Massimiliano Carducci.

Potrebbero tornare molto utili alle indagini i filmati dei sistemi di videosorveglianza collocati nei pressi del perimetro della ditta. Nelle prossime ore saranno visionati con estrema attenzione dagli investigatori dell’Arma.

Sembra che gli attentatori abbiano raggiunto la località a bordo di un’utilitaria di colore rosso, forse una Fiat Panda. La caccia è al momento aperta e in tutta la zona sono state smistate pattuglie per cercare i fuggitivi. Ovviamente è stata informata anche la polizia, qualora l’auto dovesse essere fuggita in direzione del capoluogo.

Non si arresta, dunque, la “pioggia di piombo” che ha messo nello sconforto la comunità di Trepuzzi. La notte fra il 15 e il 16 settembre furono ben tre gli obiettivi di malviventi, nel corso di una quasi surreale scorreria notturna: il portone di un condominio, una villa e una ferramenta. Un vicenda di tale clamore da condurre l’amministrazione comunale ad organizzare anche una giornata per la legalità, coinvolgendo la cittadinanza.  

Sarà ora compito degli investigatori riannodare le fila e capire se vi sia una correlazione fra gli episodi o se l'atto di oggi sia separato e segua un filone diverso.

Una mezza svolta sembrava essere arrivata a inizio ottobre, con l’arresto di due fratelli di Squinzano. Nei pressi della loro abitazione di campagna era stato trovato un piccolo arsenale, tanto che i carabinieri avevano ipotizzato la possibilità che le armi potessero state usate proprio per il blitz e magari custodite per conto di qualcuno.

Tuttavia, all’atto dell’udienza di convalida non era stato possibile provare con certezza che le armi fossero realmente loro o, comunque, in loro dotazione. Si trovavano, infatti, in un terreno adiacente e non di loro proprietà.    

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