Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Securpol salta i pagamenti, i lavoratori reclamano la revoca da parte di Asl

L’istituto di vigilanza non ha versato due mensilità di stipendio ed è di nuovo bufera. Ugl: “Ormai ci sono tutte le condizioni per revocare la licenza all’azienda”

LECCE – Le guardie giurate di Securpol Security sono di nuovo al verde. Si ripete, dunque, lo stesso scenario che ha portato i lavoratori a scioperare e protestare in modo vibrante sotto la prefettura di Lecce nel novembre 2015: pagamenti a singhiozzo, turni di lavoro definiti “massacranti”, riposi insufficienti.

Su tutto, denunciano i sindacalisti di Ugl, campeggia il mancato rispetto delle regole da parte dell’istituto che gestisce il servizio di vigilanza armata su molti presidi ospedalieri per conto della Asl di Lecce, tanto che, secondo il segretario Vito Perrone, sussistono validi motivi per recidere il rapporto di lavoro con l’azienda sanitaria locale e procedere con un nuovo affidamento del servizio.

“Securpol Security ignora, spesso e volentieri, le norme contenute nel capitolato d’appalto e nel contratto di lavoro. La guardie giurate non ricevono lo stipendio da due mesi, i colleghi impegnati su altri appalti addirittura da 4, senza dimenticare che ci sono lavoratori che prestano servizio anche per 12 ore di fila – denuncia l’esponente di Ugl -: è chiaro che l’istituto di vigilanza ora rischia la revoca della licenza, considerato che di fatto non rispetta neppure gli accordi presi in prefettura in occasione dell’ultimo sciopero”.

I nodi erano già venuti al pettine, le denunce dei sindacati messe nero su bianco e consegnate al viceprefetto Guido Aprea. Ora la documentazione completa della vertenza è passata nelle mani dell’ignaro direttore amministrativo della Asl, Antonio Pastore. Il dirigente, fresco di nomina, ha chiesto ai referenti di Ugl qualche giorno per valutare gli incartamenti e decidere il da farsi. Prima di lui, l’ex direttore generale, Giovanni Gorgoni aveva già paventato la possibilità di non prorogare il servizio sui lotti 1 e 2 allo scadere dell’appalto, affidando il compito alla seconda azienda vincitrice della gara

L’ennesimo incontro tra gli esponenti sindacali ed i vertici della Asl si è tenuto questa mattina, al margine del sit-in di protesta organizzato dai lavoratori in via Miglietta. Il resoconto della situazione, fatto da Ugl, è stato dettagliato e Vito Perrone ha chiesto un intervento deciso a risolvere la grave condizione economica in cui versano una ventina di guardie giurate: “Così non possiamo continuare – ha spiegato il sindacalista -: l’azienda ha sempre creato problemi. La Asl le ha appena pagato le ultime fatture per il servizio, per un totale di 200 mila euro: chiediamo che questi soldi siano usati per l’immediata copertura degli stipendi e per la retribuzione della 14esima mensilità che i lavoratori dovrebbero ricevere tra un paio di settimane. Pastore ha preso atto della situazione e ci ha risposto, chiaramente, che il suo compito è quello di tutelare anche l’azienda sanitaria e che invierà una comunicazione al prefetto”. La vertenza sembra essere arrivata al giro di boa e già nella prossima settimana si potrebbero tirare le somme. 

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