Si suicida a 16 anni in una Comunità, dopo l’esposto dei familiari, l’intervento del Garante

Sul drammatico episodio avvenuto martedì sera ad Andria, l’Autorità regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Abbaticchio dichiara: “Chiederò la documentazione della minore”

LECCE - Una studentessa leccese si è tolta la vita a sedici anni martedì sera in una Comunità di Andria e, dopo l’esposto presentato dalla famiglia, attraverso l’avvocato Massimo Bellini, sull’inadeguata vigilanza (nonostante la struttura fosse dotata di telecamere) nei riguardi della ragazza che già in precedenza aveva tentato il suicidio, è intervenuta l’Autorità regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Ludovico Abbaticchio.

“Chiederò nell’ottica di una costruttiva collaborazione istituzionale, di poter acquisire la documentazione di presa in carico della minore, nel rispetto delle specifiche funzioni, della massima riservatezza e del segreto d’ufficio, al fine di stimolare le istituzioni competenti ad implementare e migliorare il sistema di tutela e protezione di minori e adolescenti”, ha fatto sapere in una nota il Garante. Che ha sentito il dovere di intervenire su questa brutta vicenda perché “la vita è un bene prezioso e quella degli adolescenti lo è ancora di più. Le loro fragilità, le loro insicurezze, il loro senso di inadeguatezza è qualcosa di cui dovremmo sempre tenere conto”.

E ancora, si legge nella nota: “Come posso definirmi Garante se non scuoto l’intera comunità regionale ad interrogarsi sulle dinamiche e le condizioni che hanno determinato un così tragico accadimento, verificando se sono stati posti in essere tutti i necessari interventi, da parte delle istituzioni e dei servizi, atti a rilevare importanti fattori predittivi di malessere psicologico e sociale e monitorare la particolare condizione di sofferenza della minore, al fine di esaminare la presenza di eventuali falle da parte della rete di supporto e di fornire le doverose risposte, alla famiglia e agli affetti della ragazza?

Come posso essere Garante se non sollecito i Servizi Sanitari neuropsichiatrici infantili e territoriali, le Istituzioni scolastiche, il Tribunali per i minorenni a lavorare tutti insieme per irrobustire la rete dei servizi per una efficace presa in carico di minori ed adolescenti in situazione di fragilità psicologica e psichiatrica?”.

Intanto, la documentazione medica della 16enne è stata allegata all’esposto con il quale i familiari hanno chiesto alla Procura di Trani di verificare eventuali negligenze da parte del personale.

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