"Segregata e seviziata": accusa convivente, fermato un 30enne rumeno

Una 42enne, anche lei straniera, ricoverata a Copertino. Accertamenti in corso del commissariato di polizia di Nardò

Una volante di polizia davanti all'ospedale di Copertino.

NARDO’ – Un terrificante storia di umiliazioni e di vera e propria segregazione. Sullo sfondo, la città di Nardò, anche se i protagonisti provengono entrambi da quella comunità di cittadini rumeni sempre più presente sul territorio salentino.

Sul corpo, lei porta i segni delle sevizie che avrebbe subito da quell’uomo con cui era andata a convivere da pochi giorni. Di certo, non immaginava che si sarebbe catapultata in un vero e proprio inferno. In queste ore gli agenti di polizia del commissariato di Nardò hanno fermato un 30enne, conducendolo in uffici per tutti gli accertamenti del caso. E potrebbe a breve scattare un arresto.

La vittima ha 41 anni. Sarebbe riuscita a sfuggire dalle grinfie del suo connazionale durante la notte, dopo essere stata rinchiusa quasi fosse un oggetto da usare a proprio piacimento. E fuori di casa, è riuscita a chiedere soccorso. Ora è ricoverata presso l’ospedale “San Giuseppe” di Copertino, mentre ulteriori riscontrisono in corso da parte degli investigatori, in attesa che il magistrato disponga il provvedimento cautelare nei confronti del presunto responsabile di un gesto tanto spietato.

I funzionari della polizia di Stato, fino alla serata di oggi, hanno trattenuto il 30enne presso gli ufici del commissariato. Stanno cercando, passo dopo passo, di ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto. Fase investigativa per nulla semplice, se si considerano le condizioni in cui versa la vittima, provata psicologicamente. Nel corso delle prossime ore, l'indagine potrebbe però giungere a una svolta.

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