Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Vernole

Semafori e photored: ma servono solo per fare cassa?

Uso distorto del Comune di Vernole delle apparecchiature per il rilevamento automatico delle infrazioni? Tanti i ricorsi degli automobilisti e lo sportello dei diritti dei cittadini scende in campo

fotored

Uso distorto da parte del Comune di Vernole delle apparecchiature per il rilevamento automatico delle infrazioni stradali. In altre parole Photored collegati ai semafori dove pare evidente, secondo lo sportello dei diritti dei cittadini e le decine di ricorsi contro la Polizia municipale di Vernole, che l'eccessiva premura dimostrata dall'amministrazione comunale, altro non sia che un modo di fare cassa.

"Le apparecchiature che il Comune di Vernole ha fatto installare dalla ditta Eurotraff ad ogni incrocio possibile ed immaginabile, non sono di proprietà del Comune di Vernole - si legge in una nota dello Sportello dei diritti dei cittadini della Provincia- ma sono della ditta Eurotraff; perciò gli apparecchi Photored non sono nella disponibilità degli organi di polizia stradale e ciò in violazione dell'articolo 345 del regolamento al codice della strada. E difatti, nella delibera numero 175 /04 si legge <

Sempre stando ai ricorsi inoltrati dagli automobilisti, "la Eurotraff srl - che commercializza i Photored F 17 A prodotti dalla Italtraff srl - ne cura la installazione, la manutenzione e tutti i servizi complementari tra i quali presumibilmente anche il ritiro delle rullini fotografici e la loro consegna al Comando di polizia del Comune di Vernole. La Eurotraff srl riceve da ogni multa rilevata dal photored una percentuale espressamente prevista dagli atti del Comune di Vernole. Nella citata delibera 112/04 si legge infatti che la ditta Eurotraff per ogni infrazione accertata e riscossa riceverà un compenso di euro 50.00. Si allegano tra i documenti i numeri di alcune determine dirigenziali del Comune di Vernole relative alla liquidazione delle fatture Eurotraff per gli incassi relativi alle rilevazioni del photored".

E così la difesa dei cittadini, oltre a rilevare la violazione dell'articolo 345 del regolamento, si chiede "quale valore può avere l'accertamento compiuto con un apparecchio la cui installazione, manutenzione ordinaria e straordinaria nonché la fornitura di servizi complementari, è affidata alla stessa ditta che per ogni multa incassata dal Comune riceve una più che cospicua percentuale. Questa difesa - si legge - contesta la validità e la correttezza e l'attendibilità dell' accertamento per presunta violazione a norme del codice della strada e chiede che il signor Prefetto voglia valutare se, nei fatti, non sia ravvisabili condotte illecite".

Secondo i legali dei cittadini "il Comune di Vernole ha male interpretato e travisato le disposizioni di legge che consentono l'uso di apparecchiature elettroniche per il rilevamento delle infrazioni e abbia fatto un uso distorto, anzi un vero e proprio abuso, dei Photored F17 A". I quali incalzamo: "Il Comune di Vernole, lungi dall'applicare i Photored F 17 A per prevenire eventuali incidenti ha utilizzato gli apparecchi solo per creare - a danno degli incolpevoli automobilisti - una nuova tassa non prevista dalla Legge e mai voluta dal legislatore ed un arricchimento smodato a favore di una impresa privata che riscuote somme solo perché fornisce a nolo apparecchiature di dubbia affidabilità.

Il Comune di Vernole ha installato i seguenti apparecchi: intersezione: S.c.Life- S.P.Vanze Mare- . L'intersezione è regolata da quattro semafori cui sono collegati altrettanti 4 rilevatori automatici di infrazione; sulla San Cataldo - Otranto e sulla Acaya-Lepore vi sono tre semafori cui sono collegati altrettanti tre rilevatori automatici di infrazione. E ancora ungo via Capitano Ramirez gli incroci sono regolati da 2 semafori con altrettanti 2 rilevatori Photored".

"È lecito pensare - conclude la nota - che il Comune di Vernole si sia munito di impianti semaforici non per esigenze di circolazione e quale mezzo per prevenire sinistri ma al solo fine e scopo di "fare cassa" e a "far fare cassa". A parere di questa difesa, la delibera sopra citata è prova del fatto che in assenza della convenzione con la ditta Eurotraff il Comune non avrebbe mai installato i due photored; inoltre, la installazione dei due impianti non ha comportato alcun onere di spese per il Comune giacchè la ditta Eurotraff - per la installazione "gratuita" dei due semafori - aveva imposto la installazione di almeno un photored e, quindi, con la garanzia dei futuri incassi in percentuale sulle infrazioni".

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