Uccise l’amico con quasi venti coltellate. Condannato a 16 anni di reclusione

Il 38enne originario di Melissano è stato condannato in abbreviato a 16 anni dal giudice Giovanni Gallo. Quest'ultimo ha accolto la richiesta del pm Giuseppe Capoccia che, una settimana addietro, aveva invocato la pena per il presunto omicida. Mastroleo dovrà anche versare una provvisionale di 100mila euro a moglie e figlio della vittima. Entro 90 giorni la motivazione della sentenza

Il luogo del delitto

LECCE  - Sedici anni. Questa la condanna in abbreviato  inflitta a Francesco Mastroleo, il 38enne originario di Melissano, accusato dell’omicidio di Egidio Sava,  27enne originario di Taviano, il 25 giugno dello scorso anno. Il giudice del Tribunale di Lecce, Giovanni Gallo, ha infatti accolto la richiesta presentata dal pm, Giuseppe  Capoccia, il quale aveva richiesto la pena circa una settimana addietro. Al termine dell’udienza, per Mastroleo è anche scattata l’interdizione dai pubblici uffici, e l’obbligo di risarcimento della parte civile, rappresentata dai difensori Vincenzo Del Prete, Mario Coppola, Silvio Caroli e Giovanni Verardi del Foro di Lecce.

 Una somma di centomila euro come provvisionale  dovrà essere versata alla moglie e ai figlio minore della vittima, 20mila euro a testa rispettivamente al padre del 27enne e alla sorella e a un’altra parente. A carico di Mastroleo, che è difeso dall’avvocato Massimo Basurto del Foro di Lecce, sono inoltre addebitate le spese giudiziarie e i compensi legali. A partire da oggi, inoltre, decorreranno i 90 giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza. mastroleo-francesco-2-2-3-2-2

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Sava morì a seguito di una serie di coltellate, quasi venti, da parte dell’amico. In quell’afosa giornata di giugno, una delle più calde dell’estate del 2014, i due conoscenti litigarono per presunti motivi futili, ricollegabili all’accusa di furto che uno avrebbe mosso all’altro. La vittima riuscì a fuggire dall’abitazione di Mastroleo ma, ferito, si mise al volante di una Peugeot per poi schiantarsi sul muro di un’abitazione nel centro di Racale. La vettura, a causa dell’impatto violento, prese addirittura fuoco.

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