Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Ferì a morte l’amico con quasi venti coltellate al torace. Invocati 16 anni per il presunto omicida

Il pm del Tribunale di Lecce ha invocato la condanna per Francesco Mastroleo, il 38enne di Racale arrestato a fine giugno del 2014. Ha anche richiesto al giudice escludere le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà. La sentenza prevista per il prossimo 16 luglio

Il luogo dell'omcidio, a Racale

LECCE - Ha ucciso l’amico con quasi venti coltellate: invocata una pena di 16 anni per omicidio volontario nei confronti di Francesco Mastroleo, il 38enne originario di Melissano che, all’ora di pranzo del 25 giugno del 2014, ha ferito a morte Egidio Sava, un ragazzo di 27 anni residente a Taviano ma domiciliato a Melissano.

Il pm del Tribunale di Lecce, Giuseppe Capoccia, ha anche chiesto, durante l’udienza che si è svolta in giornata, di escludere le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà che pure gli erano state contestate . La sentenza è fissata per giovedì 16 luglio. Davanti al giudice Giovanni Gallo si sono confrontate le parti: Mastroleo è difeso dall’avvocato Massimo Basurto, le parti civili sono state invece rappresentate dai legali Vincenzo Del Prete, Mario Coppola, Silvio Caroli e Giovanni Verardi del Foro di Lecce.

 Tutto è cominciato poco prima delle 14 di una torrida giornata di giugno nelle vicinanze di piazza San Sebastiano, nel centro di Racale. Erano passate appena 24 ore da un altro, grave fatto di sangue, il massacro di Porto Cesareo, quando le cronache locali sono state alimentate dall’omicidio del 27enne.mastroleo-francesco-2-2-3

Negli istanti che hanno seguito l’accoltellamento, i cui rilievi furono eseguiti dai carabinieri della compagnia di Casarano, emerse un dato: i due amici avevano fissato un incontro a casa di Mastroleo per chiarire alcune questioni. Probabilmente legate all’accusa da parte dell’imputato: quest’ultimo avrebbe accusato la vittima di aver perpetrato un furto nella sua abitazione. Il chiarimento degenerò in una serie di coltellate che raggiunsero Sava al torace e nella parte posteriore. Ferito, riuscì a trascinarsi fino alla vettura, dove fu poi raggiunto da altri fendenti. Che si rivelarono fatali. Il 27enne finì contro un muro e l’auto prese addirittura fuoco.

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