Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Rudiae / Via Dalmazio Birago

Senza patente, tenta di seminare la volante. A bordo aveva hashish e un coltello

Jari Castelluzzo, 26enne, arrestato dalla polizia dopo un breve inseguimento in via Dalmazio Birago, nel rione Rudiae-Ferrovia. Aveva quasi 50 grammi di sostanza stupefacente nella sua Smart. Altra droga trovata nell'abitazione

 

LECCE – Quando ha visto gli agenti delle volanti a bordo di una pattuglia, ha cercato di seminarla con manovre spericolate. E per fortuna, non aveva ancora iniziato a piovere, o i pericoli sarebbero stati ben maggiori. Certo è che Jari Castelluzzo, 26enne di Lecce – ampiamente noto alle forze dell’ordine per vari precedenti -, con i poliziotti proprio non voleva avere a che fare, visto che trasportava quasi 50 grammi di hashish.  

La volante di polizia ha intercettato il giovane in via Dalmazio Birago, nel quartiere Rudiae-Ferrovia. Si trovava a bordo di una scattante Smart. Tuttavia, neanche con qualche serpentina di troppo è riuscito a sbarazzarsi dei poliziotti che gli tenevano il fiato sul collo, e quando è stato fermato, ha tentato, come ultima, disperata mossa, di liberarsi di due involucri. Dentro c’erano 47 grammi di hashish. La sostanza stupefacente, suddivisa in stecche, è stata recuperata dall’asfalto. Ai poliziotti quel movimento non è certo sfuggito. E durante le perquisizioni, su di lui e nell’auto, hanno trovato anche un coltello di medie dimensioni e, nel portafogli, 60 euro, in banconote di piccolo taglio.

castelluzzo jari-2Altri 9 grammi di hashish si trovavano, invece, in casa e sono stati sequestrati nel corso di una seconda perquisizione. Erano nascosti nella camera da letto ed il 26enne ha preferito consegnare la sostanza di persona agli agenti. I guai, però, per lui non sono finiti lì, perché s’è scoperto – fra l’altro – che si trovava alla guida, senza aver mai conseguito la patente. E quindi, oltre ad essere arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, è stato anche denunciato per detenzione e porto illegale di arma impropria e per la violazione del codice della strada.   

Il sostituto procuratore Roberta Licci ne ha disposto l’accompagnamento in carcere. Castelluzzo è difeso dall’avvocato Oronzo Mario Ingrosso. 

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