Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Separazione delle carriere nella magistratura, sciopero dei penalisti: “Adesione massiccia”

La nuova Giunta dell’associazione “Francesco Salvi” ha illustrato oggi, nell’ultima giornata di astensione dalle udienze, le ragioni dell’iniziativa. Il neo presidente Dei Lazzaretti: “Recluteremo i più giovani”

LECCE - Divisione delle carriere nella magistratura e coinvolgimento degli avvocati più giovani, sono questi due dei principali obiettivi che perseguirà la nuova giunta della Camera Penale di Lecce “Francesco Salvi”.

Si è detto orgoglioso e onorato di poter guidare un’associazione così prestigiosa, il neo presidente Giancarlo Dei Lazzaretti che questa mattina nel tribunale di viale de Pietro ha accolto colleghi e giornalisti per presentare il nuovo direttivo: i suoi vice Roberto Rella (per il primo anno del mandato) e Stefano De Francesco (per il secondo anno), il segretario Antonio Savoia, il tesoriere Alberto Corvaglia e gli avvocati Alessandro Stomeo, Angelica Angelini, Annamaria Ciardo e Luca Laterza.

Appena formata, la nuova Camera si è già resa protagonista dell’astensione dalle udienze indetta a livello nazionale per le giornate di ieri e oggi. “L’adesione dei penalisti salentini è stata massiccia e questo dimostra quanto sia sentita la necessità di un giudice terzo e autonomo dalla Procura della Repubblica. Si tratta di una delle battaglie che da tempo vede impegnata l’Unione camere penali italiane e che è ritornata attuale, in seguito alla vicenda di Verbania, tanto da aver sollecitato l’iniziativa”, ha dichiarato il vice presidente Rella.

“Un vecchio proverbio dice che chi beve da un pozzo non deve assolutamente dimenticare chi l’ha costruito, quindi noi siamo grati a chi ci ha preceduto e proseguiremo, facendo un passo avanti nel tentativo di coinvolgere le nuove generazioni che daranno forza propulsiva alle iniziative della Camera penale, in un momento così delicato e strategico come quello delle riforme che si stanno per varare, delle leggi sulla Giustizia che sono in discussione in Parlamento, non ultima la proposta di legge formulata dall’Unione delle Camere penali di iniziativa popolare con la raccolta di 52mila firme che tende ad indirizzare il Parlamento verso la separazione delle carriere”, ha spiegato il presidente Dei Lazzaretti.

All’incontro, ha preso la parola anche il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lecce Antonio De Mauro per sottolineare che associazioni come Camera penale siano linfa vitale per l’avvocatura e ancora quanto sia fondamentale il dialogo tra le varie forze in campo per risolvere problematiche e rivendicare diritti.

“Le storture ci sono e ci saranno sempre, ma il nostro tentativo deve essere quello di porci come interlocutori colti, consapevoli, preparati ad affrontare quelle che sono le sfide che questo momento storico pone per cercare di addivenire ad una costruzione di un sistema certamente più giusto a tutela di quelli che sono i fruitori del sistema della giustizia, ossia tutti noi in quanto cittadini”, questo l’auspicio del numero uno del Foro.

Tra gli altri interventi, c’è stato anche quello dell’avvocato Ubaldo Macrì, componente della Giunta nazionale di Camere penali, che voluto rendere noto un passaggio del documento sottoscritto da 127 magistrati, quattro dei quali in servizio nel tribunale d Lecce, Sergio Tosi, Edoardo D’Ambrosio, Laura Liguori, Giovanna Piazzalunga, e indirizzato al ministro Marta Cartabia: “Ci rivolgiamo a lei, perché amiamo profondamente il nostro lavoro e avendo a cuore i problemi della Giustizia, riteniamo di poter offrire il nostro contributo alla riforma del processo penale. Siamo un gruppo di magistrati che lavorano ogni giorno. Lo facciamo in silenzio, con disciplina, nella consapevolezza di rappresentare, per i tanti cittadini che si rivolgono a noi, l’istituzione statale alla quale ci chiede di riparare i conti”.

Secondo il legale, questo atto è importante per comprendere quello che sta accadendo nella magistratura associata.

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