Cronaca Morciano di Leuca

Sequestrano "botti" proibiti e li sostituisce con altri

Un commerciante di Morciano di Leuca denunciato per due volte nel giro di pochi giorni. Dopo un primo sequestro della polizia, ha rimpiazzato i fuochi di genere vietato con altri dello stesso tipo

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MORCIANO DI LEUCA - Incurante di una prima denuncia all'autorità giudiziaria, A.Q., 54enne di Morciano di Leuca, ha pensato bene di colmare gli scaffali di una parte del suo negozio rimasti vuoti, con altri fuochi d'artificio. Come nel primo caso, di genere proibito. Forse pensava che dopo il primo sequestro, per circa 25 chilogrammi, la polizia non sarebbe più passata, e invece gli agenti della divisione amministrativa e sociale della questura di Lecce hanno deciso di fare un nuovo sopralluogo.

L'esercizio commerciale, una rivendita di articoli per la casa di Morciano, era stato già sottoposto ad un controllo il 17 dicembre scorso. Gli agenti avevano trovato materiale esplodente di quarta e quinta categoria, quindi di genere proibito, stipato tra le mensole e praticamente venduto a chiunque fosse interessato a fare un Capodanno? col botto. Ma dopo un primo sequestro, evidentemente la merce deve essere stata rimpiazzata, perché, come per magia si sono materializzati allo stesso posto altri 25 chili di fuochi pirotecnici dello stesso genere. Probabilmente il secondo carico era stato nascosto in un deposito annesso al negozio.

La seconda verifica è dunque storia di ieri pomeriggio. Gli agenti, che negli ultimi giorni stanno verificando la liceità della vendita, all'interno di vari negozi di tutta la provincia di artifici pirotecnici e di materiale esplodente, hanno quindi effettuato un nuovo sequestro, comminando una seconda denuncia penale all'ostinato titolare. Il tipo di materiale vanta una pericolosità tale da imporre, come noto, un particolare regime autorizzativo. E' stato necessario l'intervento di personale specializzato per poter affidare in giudiziale custodia quanto in sequestro.


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