Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Nociglia

Sequestrata tv parrocchiale. Ed ora il paese si ribella

La polizia postale di Lecce ha messo i sigilli alla tv parrocchiale, priva delle concessioni governative. Inflitta una multa di 10mila euro al parroco. Ma il paese non ci sta

NOCIGLIA - Una comunità letteralmente nel caos: c'è sgomento e sorpresa a Nociglia per il sequestro, operato dalla polizia postale di Lecce, dell'emittente radio televisiva della parrocchia di San Nicola vescovo, che trasmette tutte le funzioni religiose nelle case degli ammalati locali. Da dieci giorni quella tv, voluta dal parroco del luogo da 13 anni, don Pino Pedone, è spenta, perché considerata fuorilegge. L'emittente parrocchiale, infatti, sarebbe sprovvista delle autorizzazioni e delle concessioni governative necessarie, per trasmettere.

E sebbene qualcuno ha provato ad appellarsi al diritto costituzionale del libero pensiero o a tutta una normativa italiana ed europea, evidentemente contraria al monopolio dell'etere, nella regolamentazione della materia le norme appaiono ancora piuttosto restrittive. E, dunque, con buona pace degli anziani e dei malati, che, in quel semplice mezzo, vedevano un riferimento ed una compagnia nelle ore di solitudine, il segnale della tv è stato spento e al parroco è stato indirizzata una multa di circa diecimila euro. Un caso simile, tra l'altro, si era registrato qualche tempo fa, sempre nella diocesi di Otranto, a Spongano.


Al momento, nessuno, dal parroco al sindaco, sembra intenzionato a commentare la vicenda, ma nel paese non si parla d'altro e sono in molti a non gradire questo inatteso sequestro, che priva il paese di quella che, a tutti gli effetti, era diventata una tv familiare. C'è chi si dice turbato dall'accanimento nei confronti di un servizio a fini esclusivamente religiosi e sociali, ma tra i cittadini c'è anche chi rileva che la legge non dovrebbe tollerare ignoranza; per cui se c'è un errore di forma, è giusto pagare. Il dibattito si accende e si attendono nuove evoluzioni sulla vicenda. La tv, invece, no. Quella resta ancora spenta, al di là di come ciascuno pensi la questione.

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