Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Sequestrato in Nigeria Christian Obodo. Rapitori chiedono riscatto

Il centrocampista in prestito ai salentini nell'ultima stagione è stato rapito questa mattina da un gruppo organizzato nella città di Warri, mentre si recava in chiesa. Richiesti alla famiglia per la liberazione 150mila euro

Obodo in un contrasto

LECCE – Christian Obodo, centrocampista dell’Udinese, in prestito a Lecce nell’ultima stagione, appena conclusa, sarebbe stato rapito in mattinata da un gruppo di malviventi in possesso di armi da fuoco, a Warri, città della Nigeria, sua terra di origine, dove si era recato per trascorrere le vacanze, prima di conoscere il proprio futuro sportivo e di riprendere la preparazione pre-campionato.

La notizia è filtrata da alcune agenzie, che l’hanno appresa dai media nigeriani: sembra che Obodo sia stato prelevato dalla sua macchina, mentre si stava recando in chiesa. Secondo le informazioni, la famiglia del giocatore ha ricevuto due ore dopo il sequestro una chiamata telefonica, giunta in casa della madre, da parte dei rapitori, che hanno chiesto un riscatto di 150 mila euro.

Lo ha detto all'Ansa Obidike Okechukwu, marito della sorella di Obodo. L’uomo, che vive a Udine, ha precisato di avere saputo del sequestro da sua moglie che, proprio questa mattina, é giunta in Nigeria: secondo quanto riporta, la madre del calciatore 28enne avrebbe risposto con preoccupazione ai rapitori, vista la chiusura odierna delle banche: non esisterebbe, dunque, al momento, la possibilità di pagare materialmente il riscatto.

Secondo sempre quanto raccontato da Okechukwu all’Ansa, la dinamica del sequestro sarebbe questa: “Christian stava andando in chiesa, era da solo, intorno alle quattro del mattino ora italiana, quando alcune persone lo hanno preso e portato via”. Gli uomini armati sarebbero stati attratti dalla singolarità dell’auto del calciatore con una targa personalizzata “Obodo5”.

In Nigeria, in questo momento, si trova anche il fratello del giocatore in prestito al Lecce, Kenneth, anche lui calciatore in Italia, con la maglia nerazzurra del Pisa.

Lo stesso fratello, raggiunto telefonicamente dall’agenzia di stampa, avrebbe confermato che Christian non sia “in pericolo”: Abbiamo un appuntamento telefonico più tardi – ha chiarito all’Ansa - con i rapitori. Vogliono soldi, noi non possiamo dare più di 100 mila euro. Purtroppo succedono queste cose nel nostro paese". In Nigeria, infatti, nell’ultimo anno sono stati ben 366 i sequestri di persona.

Secondo le ultime informazioni di giornata, la famiglia di Obodo potrebbe essere in contatto coi rapitori per la trattativa utile alla sua liberazione.

Ulteriori dettagli nelle prossime ore

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