Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Sequestrato un maneggio abusivo in via di costruzione

Scoperto dalla forestale un centro ippico nei dintorni di Tricase. I lavori erano ancora all'inizio. Avevano spianato un'area di 2mila metri quadri. Intorno, materiale edile. Denunciato un 45enne

Stavano realizzando un centro per l'equitazione nei dintorni di Tricase. Tutto spianato e a buon punto per l'avvio dei lavori, fino ad arrivare a cavalcare in libertà e procedere in mezzo al verde e alla natura. Un piccolo paradiso per gli amanti dei cavalli, per uso privato, o, perché no dove magari erigere stalle e impiegare qualche istruttore, alimentando un business che rende abbastanza bene, considerato il boom degli itinerari turistici nel verde. Peccato che mancasse "qualcosa", all'appello: le dovute autorizzazioni per edificare. Tutto stava avvenendo a dispregio delle normative in materia edilizia, dunque, e soprattutto delle leggi che tutelano il patrimonio ambientale. Quasi un controsenso, se si pensa al fatto che stava venendo in piedi un maneggio e non la classica villetta abusiva da affittare al turista di turno. La scoperta effettuata dagli agenti della forestale assume così connotati quasi surreali.

Il comando provinciale di Lecce della forestale ha intensificato notevolmente la propria attività di controllo del territorio negli ultimi mesi, e proprio nell'ambito di queste verifiche a tappeto, da qualche tempo il distaccamento di Tricase aveva subodorato che in località "Pizzicane" qualcuno stava iniziando a costruire una struttura che di certo non sarebbe potuta passare inosservata. Il terreno sul quale sono intervenuti questa mattina gli agenti della forestale è di proprietà di un imprenditore 45enne del posto. Si tratta però di una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, e dove, dunque, non è concessa in alcun modo la possibilità di creare manufatti. Il "blitz" ha svelato la fondatezza delle intuizioni, maturate nelle settimane precedenti, notando un certo viavai in zona, nel corso di altri controlli.


Il quadro di fronte al quale gli agenti si sono trovati era caratterizzato da un'area di 2mila metri quadri spianata e delimitata da paletti, dove ai margini erano stati accatastati cumuli di materiale proveniente, si presume, da scavo e da demolizione edile: conci di tufo, mattoni di cemento, mattoni per pavimento e quant'altro. Non è improbabile che l'intenzione fosse quella di terminare il tutto nel corso di questa stessa estate. Gli agenti della forestale, eseguiti i dovuti controlli, e valutato come non esistessero permessi, hanno posto sotto sequestro l'intera zona, denunciando il 45enne alla Procura della Repubblica. Il ritrovamento di oggi lascia perplessi gli stessi forestali. Per il comandante Vincenzo Mazzeo, che sottolinea come siano fin troppo frequenti queste violazioni nel Salento, il segnale che è ancora tristemente diffusa, e lontana dall'essere sradicata, una preoccupante "cultura" che avalla l'illegalità e non esita a devastare il territorio.

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