Cronaca

Operazione "spiaggia pubblica libera" contro ombrelloni segnaposto: 300 attrezzature sequestrate

Numerosi gli interventi eseguiti sulle spiagge di diverse località salentine, sullo Jonio e sull'Adriatico. I militari della guardia costiera appostati dall'alba per stanare i "furbetti"

Sdraio e ombrelloni collocati in piena notte.

LECCE – Gli ombrelloni erano stati piazzati illegalmente dai bagnanti sin dalle 4 del mattino, per marcare il proprio posto sulla sabbia. Si intitola infatti  “Spiaggia pubblica libera” l’operazione condotta, a partire dall'alba di oggi, dai militari della guardia costiera in tutto il Salento contro il fenomeno dei "furbetti".

Circa trecento, fra ombrelloni, sdraio e lettini, sono finiti nelle mani della guardia costiera al termine di una verifica estesa su tutto il territorio provinciale. Numerosi, infatti, gli interventi eseguiti sulle spiagge di Porto Cesareo (località Torre Lapillo), Gallipoli (località Rivabella), Ugento (località Lido Marini, Torre Mozza), Lecce (località Spiaggiabella), San Foca di Melendugno e Castro. Il personale della capitaneria ha setacciato le principali spiagge, per apporre i sigilli a centinaia di attrezzature piazzate illegalmente. Sono così stati liberati oltre 2mila metri quadrati di spiaggia pubblica.

L’intervento a sorpresa, in particolare, ha visto in azione i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli, dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto, degli Uffici locali marittimi di Torre Cesarea, Torre San Giovanni d’Ugento, Santa Maria di Leuca, Tricase, Castro, San Cataldo, della Delegazione di spiaggia di San Foca di Melendugno e della polizia locale di Ugento

I militari, tramite attività e segnalazioni, erano ormai a conoscenza dell'orario in cui i trasgressori sono soliti recarsi al mare, tra la tarda serata e la notte, per prendere posto in maniera prepotente, ai danni degli altri fruitori delle spiagge libere. Operazioni simili sono state effettuate anche negli anni scorsi, durante la stagione estiva, ma forse mai di questa portata. Il fenomeno, tanto increscioso da provocare spesso polemiche e risentimenti fra i cittadini, sembra essersi infatti acuito nel tempo.

Dulcis in fundo, a Spiaggiabella, marina leccese, è finito nei guai un noleggiatore di attrezzature balneari: aveva occupato preventivamente e in assenza di fruitori, circa 450 metri quadrati di litorale, con 35 ombrelloni, che sono stati posti sotto sequestro.

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