Rastrellamenti e sequestri di "botti". E c'era pure chi dormiva fra i petardi

Controlli a raffica dei carabinieri. Nel rione Aria Sana, sequestro amministrativo di quasi 30 chili di materiale. Mentre a Ugento, nella stanza da letto di un uomo, trovato materiale pericoloso di fattura artigianale

LECCE – E’ iniziata la breve, ma intensa (anzi, esplosiva), stagione dei “botti”, quella a ridosso di Capodanno. E sono iniziati anche i rastrellamenti per cercare di prevenire incidenti, a volte anche molti gravi, causati dai fuochi artificiali più pericolosi, spesso venduti in maniera del tutto illecita. E se qualche giorno addietro la polizia ha sequestrato oltre 4mila pezzi, comminando multe da 5mila euro ed effettuando due denunce, oggi sono stati i carabinieri a realizzare un corposo bottino di guerra, perlustrando varie località della provincia.

Due interventi, fra San Cesario di Lecce e Taurisano, si sono conclusi con sequestri. In un caso, con sanzione amministrativa, e nell’altro con una vera e propria denuncia penale. Nel rione Aria Sana, non lontano quindi dall’ospedale “Vito Fazzi”, in perlustrazione sono andati i militari dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Lecce.

Lungo la strada che collega Lecce a San Cesario, dunque, hanno trovato materiale di libera vendita. Tuttavia, l’uomo che aveva allestito la bancarella, un 56enne di Copertino, è risultato non del tutto in regola con le licenze. Ragion per cui, è scattato il sequestro di 29 chilogrammi di materiale appartenente alle categorie F1 e F2. Trasportato in caserma e catalogato. C’era un po’ di tutto, in esposizione, dalle confezioni dei piccoli miniciccioli, ai più poderosi raudi; e, ancora, fontane, petardi di vario tipo, stelle, girandole, vulcani, coni, e quant’altro.

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Sempre in mattinata, i carabinieri della stazione di Taurisano, hanno proceduto a deferire alla Procura per commercio abusivo di materiale esplodente e omessa denuncia di materiale esplodente, S.F., 56enne di Ugento. Nel corso di una perquisizione domiciliare, evidentemente mirata, hanno trovato nascosti in camera da letto trenta petardi per un peso totale di 1 chilo e 300 grammi, appartenenti alla categoria IV, confezionati in modo artigianale. Come dire che dormiva su una sorta di bomba. Tutto, ovviamente, è finito sotto sequestro.

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