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Un'immagine dell'allevamento abusivo.

Un'immagine dell'allevamento abusivo.

Sequestrato allevamento abusivo: 260 volatili senza controlli su influenza aviaria

Trovati pavoni, pappagalli, anatre e tartarughe ad Alezio. Il sequestro da parte di polizia locale e guardie zoofile Agriambiente di Nardò

ALEZIO – Pavoni, anatre ornamentali e pappagalli. Ma poi scovate anche tartarughe di terra e di acqua. Scoperto un allevamento abusivo di animali nel Salento. Sequestri - uno sanitario, l'altro penale- nelle ultime ore ad Alezio, durante quello che sarebbe dovuto essere un normale controllo da parte delle guardie zoofile Agriambiente di Nardò e della polizia locale aletina. Al momento dell’accertamento, sono state scoperte diverse recinzioni con all’interno un notevole numero di volatili esotici. Almeno 260 gli esemplari trovati. Un sessantenne di Gallipoli è stato iscritto nel registro degli indagati, con l'accusa di detezione di animali privi di certificazione Cites (Convezione sul commercio internazionale di speci della fauna e della flora in via d'estinzione). La denuncia si riferisce al possesso delle tartarughe. Altri illeciti non di natura penale, almeno per ora, riguardano invece quello degli altri esemplari.

Sul posto sono state rinvenute anche due incubatrici, con all’interno molte uova non ancora dischiuse, sintomo di un vero e proprio allevamento avicolo in piena attività. Il proprietario degli animali non ha fornito alcuna documentazione che attesti la provenienza degli animali o di eventuali autorizzazioni sanitarie. Mentre la normativa prevede che, superato un certo numero di animali, gli stessi debbano essere censiti e dichiarati alla competente Asl. I volatili sono stati tutti posti sotto sequestro cautelativo sanitario con il divieto di movimentazione, anche per scongiurare il pericolo di diffusione di malattie tipiche dei volatili.

Ma non è tutto. Oltre agli esemplari esotici, infatti, l’uomo è stato trovato in possesso di quattro tartarughe di terra e altre cinque d’acqua. Anche in questo caso, nessun certificato di detenzione degli animali. Questi ultimi sono stati così sequestrati e affidati, almeno per il momento, alla custodia dello stesso proprietario. Naturalmente, un numero tanto elevato di volatili deve essere sottoposto periodicamente a un controllo sanitario, poiché costituisce il rischio di diffusione di malattie come l’influenza aviaria, che possono svilupparsi dalla commistione di diverse tipologie di volatili. Nelle ore successive all'ispezione, il gip del Tribunale di Lecce ha convalidato il sequestro penale. Al vaglio degli investigatori vi sono ora altri elementi e l'accertamento sulla provenienza di quegli esemplari o l'eventuale coinvolgimento di altri individui.

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