Cronaca Lequile / Via Paolo Borsellino

Sprovvisto di autorizzazione per emissioni in atmosfera. Sigilli a un impianto industriale

I carabinieri del Noe di Lecce hanno eseguito un sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di uno stabilimento per la produzione di calcestruzzo, nella zona industriale di Lequile. Oltre ad essere sprovvisto di agibilità, l’opificio non era a norma con le normative ambientali

LEQUILE – Uno stabilimento industriale composto da un impianto per la produzione di calcestruzzo e da un deposito di materie prime, è stato sottoposto a un sequestro preventivo d’urgenza  da parte dei carabinieri del Noe di Lecce, a Lequile.

I militari del Nucleo operativo ecologico, guidati dal maggiore Nicola Candido, si sono infatti recati nella zona artigianale dell’hinterland leccse, nell’ambito di un servizio di controllo ambientale finalizzato alla verifica del corretto svolgimento delle attività produttive.

L’impianto, con sede in via Paolo Borsellino, era funzionante nonostante fosse stata emanata dall’Ufficio tecnico del Comune di Lequile un’ordinanza di sospensione immediata dell’attività per mancanza di agibilità. Al momento delle verifiche, su segnalazione di alcuni cittadini, che hanno denunciato la dispersione in aria delle polveri, gli uomini dell’Arma hanno anche contestato alla proprietà l’assenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, e quella allo scarico delle acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali.   

Il legale rappresentante della società è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce: le contestazioni sono quelle dell’emissioni in atmosfera non autorizzate, dello scarico delle acque non autorizzato e dell’inosservanza dei provvedimenti impartiti dall’autorità. I carabinieri per la tutela dell’ambiente del Noe di Lecce  hanno anche provveduto ad informare dell’’avvenuto sequestro le  autorità amministrative.

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