Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Mercato nero del "piombo", denunciati tre bulgari

Oltre due tonnellate di batterie al piombo esauste, nascoste a bordo di una Ford Escort, e pronte ad alimentare il mercato illecito di rifiuti pericolosi, sono state sequestrate dagli agenti della polizia stradale di Lecce

Le batterie sequestrate

 

LECCE – Oltre due tonnellate di batterie al piombo esauste, nascoste a bordo di una Ford Escort, e pronte ad alimentare il mercato illecito di rifiuti pericolosi. E’ il bottino del maxi sequestro eseguito dagli agenti della polizia stradale di Lecce, guidati dalla dottoressa Lucia Tondo. Il sequestro è stato operato nell’ambito di un vasto e capillare servizio di prevenzione e controllo del territorio in concomitanza del periodo natalizio, che vede impegnate numerose pattuglie della polizia stradale. Gli agenti, nella tarda serata di ieri, hanno fermato nei pressi dell’uscita per Lequile un’autovettura che procedeva lentamente sulla strada statale che da Lecce conduce a Gallipoli. A insospettire gli uomini della stradale, il fatto che la parte posteriore del mezzo fosse particolarmente abbassata. Una circostanza che ha portato gli agenti a sospettare che i tre occupanti dell’auto trasportassero un carico particolarmente pesante.

A bordo della Ford Escort, infatti, cui erano stati asportati i sedili in modo da consentire un carico maggiore, erano state stipate ben 217 batterie per autoveicoli e motoveicoli ormai esauste, per un peso complessivo di 2.200 chilogrammi. I successivi accertamenti svolti dalla polizia hanno consentito di identificare le tre persone presenti a bordo. Si tratta di tre cittadini bulgari residenti a Racale: K.K. di 48 anni, R.R. 30enne e M.M., 26enne con precedenti, arrestato a Napoli nel marzo scorso poiché sorpreso a gettare in una discarica abusiva proprio delle batterie esauste.

K. K., invece, era già stato denunciato nell’ambito della cosiddetta operazione denominata “Piombo”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce (con a capo il sostituto procuratore Angela Rotondano), perché ritenuto colui che capeggiava una serie di connazionali, che provvedevano a ritirare presso numerose autofficine del basso Salento le batterie al piombo esauste; una volta ottenuto il carico di batterie, alleggerito dall'abbandono del pericolo acido solforico riversato al suolo, venivano caricate su un autocarro e destinate al “mercato nero del piombo”, tramite centri di rottamazione e raccolta rifiuti illeciti consenzienti. I tre sono stati denunciati per trasporto e traffico illecito di rifiuti speciali altamente pericolosi costituiti da batterie al piombo esauste.

Sia l’autovettura che il materiale è stato sottoposto a sequestro. Gli accertamenti, tuttora in corso anche con il supporto di personale specializzato, sono diretti anche a verificare la destinazione finale e l’utilizzo del materiale sequestrato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mercato nero del "piombo", denunciati tre bulgari

LeccePrima è in caricamento