Case, società e immobili per 600mila euro. La Dia sequestra patrimonio di un 50enne

Immobili, quote societarie e persino un conto bancario a saldo zero tra i beni sequestrati dal personale della Dia a un uomo di Cavallino, trovato in estate con oltre un chilo di droga dopo un sinistro in cui perse la vita un anziano. Nonostante il suo esiguo reddito, disponeva di un ingente patrimonio per diverse centinaia di migliaia di euro

In alto, uno degli immobili sequestrati a Cavallino. In basso, a Lequile.

CAVALLINO - Beni mobili ed immobili  per 600mila euro, appartenenti a Giuseppino Mero, detto "Pino", 50enne di Cavallino, sono stati posti sotto sequestro dagli uomini della Dia di Lecce, la Direzione investigativa antimafia. L’uomo è stato condannato a sette anni di reclusione perchè coinvolto in una delicata operazione da parte dei carabinieri del Ros, denominata "Bahia", del 2003.

I reati di cui è stato accusato riguardano furto, associazione per delinquere, violazione delle norme contenute nel testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione, partecipazione ad associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. E ancora: acquisto, detenzione e vendita illecita di sostanze stupefacenti in concorso. Nel 2009, il giudice lo sottopose a un regime di libertà vigilata per un lasso di tempo di due anni.

casa1-2Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla Prima sezione penale del Tribunale del capoluogo salentino, a seguito di una proposta di misura patrimoniale avanzata dal direttore della Dia, a conclusione di alcune indagini. L’attività investigativa, in particolare, ha evidenziato  negli anni compresi tra il 2006 e il 2012, una sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati dal 50enne e l’ingente patrimonio a lui riconducibile, risultato intestato anche a moglie e figlio. PRESENTAZIONE  STAMPA sequestro MERO Giuseppino copia-2

I beni, tutti sequestrati tra i comuni di Cavallino e Lequile, sono: una villa, un appartamento, un box, un conto corrente bancario (a saldo zero), una ditta individuale specializzata nella produzione di pellet, e il 95 per cento delle quote aziendali di una società immobiliare.

Mero, peraltro, è noto alle cronache locali anche per un episodio recente, che risale alla scorsa estate. In una serata di luglio, infatti, mentre si trovava a bordo della sua Mercedes 320, travolse la Toyota Yaris su cui viaggiava Carmelo Delle Donne, un 73enne cavallinese. L'anziano morì a causa dell'impatto avvenuto sulla strada che collega il comune messapico a Caprarica di Lecce. Quando sopraggiunsero i carabinieri e i vigili del fuoco per rilevare il tragico incidente, la sopresa: Mero viaggiava con un carico speciale: oltre un chilogrammo di marijuana.

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