Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Prelevano mezzo chilo di corallo pregiato dall’area protetta. Nei guai due sub

I pescatori di frodo sono stati scoperti, questa mattina, nell’oasi di Porto Cesareo. E’ stato lo personale del consorzio, assieme ai militari della guardia costiera, a notare nel tempo gli strani movimenti dei sub. Multe e sequestro dell’attrezzatura per i trasgressori

I coralli posti sotto sequestro

PORTO CESAREO  - Circa mezzo chilogrammo di pregiato corallo a bordo della barca: sub nei guai. Nuova importante operazione a tutela dell’ambiente, della flora e della fauna dell’area marina di Porto Cesareo. In mattinata, infatti, il personale dello stesso consorzio, assieme agli uomini della guardia costiera, hanno effettuato un sequestro nella località ionica.

Dopo diversi giorni di appostamenti e monitoraggi infatti, i militari dell'Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, guidati dal luogotenente Antonio Cipriano Trisolini, hanno fermato un gruppo di sub a caccia di coralli. Pescatori professionisti che, ben organizzati, erano a caccia di Corallium rubrum, il pregiato corallo rosso. Questa specie di corallo vive a profondità elevate, non si trova infatti a meno di 50 metri dalla superficie e raramente forma grandi banchi.

Si tratta di una specie che è pazientemente ricercata dai pescatori subacquei che, spesso, scandagliano per lunghi periodi i fondali marini prima di sfruttare il sito. Ed è proprio questo, quello che facevano questi pescatori di frodo, avevano scelto la darsena di Torre Lapillo nella zona nord dell’area protetta  di Porto Cesareo come punto di partenza e rientro per le proprie battute di pesca. Comportamento terminato questa mattina quando i militari hanno sorpreso i sub con il bottino ancora a bordo.IMG-20150530-WA0009-2

Immediate le sanzioni per due pescatori, ai quali è stata sequestrata anche  l’attrezzatura. Si è rivelato indispensabile per l’attività dei militari il supporto di videosorveglianza installato nell’oasi protetta. Si tratta di potenti telecamere e sistemi radar che monitorano la costa 24 ore su 24. Oltre che di terminali video, situati presso l'ufficio locale marittimo, che consentono proprio ai militari di gestire le videocamere e registrare tutti i movimenti. Il sistema di videosorveglianza è quasi ultimato, anche se non totalmente operativo, e verrà presentato il 4 giugno prossimo al pubblico ed alle forze di polizia che potranno contare da oggi in poi, su un potente supporto visivo e multimediale.

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