Sequestro del Parco Gondar, la difesa rinuncia all'appello al Riesame

Non sarà discussa dinanzi ai giudici del tribunale del Riesame l'istanza di dissequestro del Parco Gondar, un complesso di oltre 30mila metri quadri di cui 20mila interamente dedicati all'intrattenimento. Il provvedimento di sequestro del parco, situato sul lungomare di Gallipoli, è stato emesso a fine marzo dai pubblici ministeri Antonio Negro ed Elsa Valeria Mignone

LECCE – Non sarà discussa dinanzi ai giudici del tribunale del Riesame l'istanza di dissequestro del Parco Gondar, un complesso di oltre 30mila metri quadri di cui 20mila interamente dedicati all’intrattenimento. Il provvedimento di sequestro del parco, situato sul lungomare di Gallipoli, è stato emesso a fine marzo dai pubblici ministeri Antonio Negro ed Elsa Valeria Mignone.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti i nomi dei due titolari della struttura, per cui si ipotizzano presunte violazioni e abusi in materia edilizia e occupazione abusiva. La difesa ha rinunciato all’appello. Una scelta difensiva dettata, con ogni probabilità, dalla volontà di risolvere in via amministrativa, in tempi brevi, ogni possibile controversia, in modo da poter preservare l'imminente stagione. In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, l’area su cui sorge il parco avrebbe una destinazione urbanistica agricola e a verde pubblico, e non commerciale. Inoltre, vi sarebbe un’occupazione abusiva di una zona del demanio marittimo.

La proprietà, del resto, ha già precisato che la tesi che “la struttura sorgerebbe in un'area la cui destinazione d'uso sarebbe prettamente agricola e non commerciale, non corrisponde assolutamente al vero. Il Parco Gondar, infatti, già riconosciuto come S.T.R.E. (struttura turistica ricettiva esistente), nasce laddove sin dal 1973 esisteva il parco giochi Smile”.

“I gestori si sono detti fiduciosi di poter dimostrare la totale regolarità di tutte le autorizzazioni amministrative e riteniamo che questi controlli siano uno strumento per salvaguardare le attività lecite da quelle illecite. Si precisa che gli attuali titolari del parco ricreativo hanno acquistato la struttura nel 2007 allorquando detta struttura era già munita di tutti i titoli edilizi. La struttura è stata quindi gestita in conformità a quella che è stata sempre la sua destinazione d'uso. Destinazione legittimata anche da tutti gli atti adottati dal Comune di Gallipoli nel corso degli anni. La difesa del Parco Gondar è affidata ai nostri legali, avvocati Francesca Conte e Pietro Quinto, che dimostreranno la legittimità dell'operato”.

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Il Parco è nato nel 2008 dalle ceneri dello “Smile”, chiuso negli anni Novanta e abbandonato tra rifiuti e incuria. Negli anni ha ospitato artisti di fama nazionale ed internazionale, come David Guetta, Shaggy, Battiato, Carmen Consoli, Caparezza, Pino Daniele, Subsonica, Francesco De Gregori, Negrita, e Manu Chao, diventando una delle location per eventi più importante del Sud Italia, con circa un milione di visitatori nelle prime sei stagioni. 

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