Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Mille e 600 tonnellate di fanghi da depurazione nelle campagne. Sequestro d’urgenza

I carabinieri del Noe di Lecce hanno apposto i sigilli a 26 ettari di terreno, per un valore di 150mila euro. I cittadini hanno segnalato il viavai di alcuni mezzi pesanti, alla periferia di Scorrano, che erano soliti scaricare residui degli impianti di depurazione

Un militare del Noe sul posto

SCORRANO – Le numerose segnalazioni da parte dei cittadini che, di volta in volta, hanno denunciato la presenza di quelle esalazioni maleodoranti, hanno convinto i carabinieri ad intervenire. I militari del Noe di Lecce, guidati dal maggiore Nicola Candido, hanno eseguito un’ispezione in località “Masseria Nacrilli”, alla periferia di Scorrano, dove sono stati avvistati mezzi pesanti che si trovavano in campagna per scaricare fanghi.

Durante il controllo ambientale, finalizzato a verificare se fosse stato corretto l’utilizzo in agricoltura dei fanghi, però, sono state riscontrate diverse anomalie. Quei fanghi sono risultati provenire da impianti di depurazione della provincia di Lecce.

Dopo aver acquisito la relativa documentazione presso gli uffici comunali, da cui era partita una ulteriore segnalazione al Noe,  i carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza ventisei ettari di terreni agricoli sui quali, nel periodo tra il 31 dicembre 2014 e lo scorso 15 febbraio, erano state depositate e successivamente sparse mille e 600 tonnellate di fanghi di depurazione, senza alcuna accortezza per la normativa vigente in agricoltura, né nel rispetto della fascia di sicurezza che tutela i pozzi d’acqua e delle strade comunali della zona. I residui della depurazione non potevano essere lasciati in quel preciso punto, anche per via di un'ordinanza del sindaco del Comune di Scorrano.

Sono attualmente al vaglio della Procura della Repubblica le posizioni del legale rappresentante della ditta che ha effettuato lo spandimento dei fanghi di depurazione e quella del conduttore dei terreni agricoli. Le ipotesi di reato contestate sono quelle del deposito incontrollato e dello smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi sul suolo e nel sottosuolo.

Le autorità giudiziaria ed amministrativa sono state informate del sequestro, per un valore di 150mila euro. I militari del Nucleo operativo ed ecologico, intanto, proseguiranno nell’approfondimento di alcun aspetti che restano ancora da chiarire, in un’indagine in corso in collaborazione con i colleghi della caserma di Scorrano.

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